Di Francesco: ma sul Civis non posso fare più niente La Soprintendente Carla Di Francesco riapre la partita della pedonalizzazione dellarea sotto le Due Torri. E questa volta non per mettere in salvo la stabilità di Garisenda e Asinelli dal rischio di passaggio del Civis - sulle quali il Comune sta per terminare il monitoraggio avviato dopo lallarme lanciato dal vulcanologo Enzo Boschi - ma semplicemente perché «sarebbe meglio che il traffico lì non ci fosse: la città ha una sua dimensione che tende a scomparire con il traffico». Un amo gettato nella competizione elettorale, che ottiene subito il sì bipartisan di Manes Bernardini, Lega Nord, e di Milena Naldi, Sinistra Ecologia e Libertà. La Di Francesco, ieri alla presentazione delle giornate regionali della Cultura e impegnata in passato in una dura battaglia per ridurre al minimo limpatto del Civis nel centro storico, lo dice chiaro e tondo: «Spererei che si pedonalizzasse. Certo è che lo snodo sotto le Torri è un punto congestionato. Lì cè una situazione caotica non degna del luogo». Quindi, «eliminare il traffico sarebbe ideale». In alternativa, la Soprintendente immagina una chiusura quantomeno al traffico privato e un alleggerimento dei mezzi pubblici in transito sullincrocio tra via Rizzoli, San Vitale e Strada Maggiore. Per il resto, rimane il giudizio negativo sul Civis: «Non doveva passare per il centro, ma ora non si può fare niente». Un punto questo su cui Bernardini insorge: «Sono lacrime di coccodrillo. Perché la Di Francesco non ha detto nulla quando Delbono e Cofferati andavano avanti col progetto?». Lultima possibilità di fermare il filobus, per gli anti-Civis, resta ormai linchiesta aperta dalla Procura sugli esposti del coordinatore Pdl Fabio Garagnani e di Italia Nostra, dopo la notizia che nemmeno il ministero ha mai autorizzato il transito del filobus. Quanto alle pedonalizzazioni lo stesso commissario Anna Maria Cancellieri - che pure ha spento Sirio due ore prima per tutta lestate - si è sempre detta favorevole a "piccole chiusure del traffico", compresa larea sotto le torri. Aggiungendo però che «si tratta di un argomento da campagna elettorale, da lasciare in consegna al prossimo sindaco». Nel frattempo Palazzo DAccursio, che a giugno ha pedonalizzato via Orefici, punta ora a chiudere al traffico anche piazza San Domenico, piazza Minghetti, e i percorsi "Genus Bononiae", cioè quelli del museo della città, tra via Indipendenza e via Nazario Sauro e attorno a via Farini. (s. b.)
BOLOGNA - Il rilancio della Soprintendente "Pedonalizzate le Due Torri"
La Soprintendente Carla Di Francesco ha riaperto la partita della pedonalizzazione dell'area sotto le Due Torri a Bologna, affermando che sarebbe meglio che il traffico non ci fosse lì. La città ha una sua dimensione che tende a scomparire con il traffico, e l'area sotto le torri è un punto congestionato. Di Francesco immagina una chiusura al traffico privato e un alleggerimento dei mezzi pubblici in transito sull'incrocio tra via Rizzoli, San Vitale e Strada Maggiore. Il progetto del Civis, che prevede il passaggio del filobus sotto le torri, è stato criticato da Di Francesco, che non ha detto nulla quando il progetto era in discussione.
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