Lassessore allUrbanistica "Così pensiamo di modificare il piano casa" Per rilanciare il settore delledilizia la Regione pensa al raddoppio del premio di cubatura, con il conseguente rischio di cementificazione delle aree più pregiate del Lazio. «Nel nostro Piano casa - ha annunciato lassessore regionale allUrbanistica Luciano Ciocchetti - stiamo lavorando su alcuni coefficienti per il premio di cubatura e penso che alla fine quello che sarà applicato sarà molto vicino al 60 per cento». Un modo, insomma, per andare incontro alle richieste del presidente dellAcer Eugenio Batelli, che ieri durante lassemblea annuale ha sollecitato laumento dei premi di cubatura. «La sua non è una proposta assurda - ha proseguito Ciocchetti - dobbiamo dare una premialità alta, il 30 per cento attuale non è sufficiente e infatti non ne ha usufruito nessuno». Lipotesi allo studio della Regione, dunque, è quella di raddoppiare il premio di cubatura per cui, in sostanza, chi demolirà e ricostruirà un edificio potrà aumentare le cubature probabilmente fino al 60 per cento. Unidea, quella delle cementificazione del Lazio, che sembra piacere anche alla governatrice Renata Povlerini. «Se vogliamo spingere la gente a rinnovare il proprio alloggio - ha sottolineato la presidente della Regione - o diamo un premio di cubatura alto, oppure lo strumento perde efficacia». Poi però, forse per arginare le future proteste degli ambientalisti, la governatrice fissa qualche paletto. «Le nove norme - assicura Polverini - dovranno però essere in linea con le legislazioni di garanzia dellurbanistica. Su questo vigileremo sicuramente». "Cantieri fermi e imprese in crisi Ormai siamo allo stallo totale" Batelli, presidente dellAcer: "Persi seimila posti di lavoro" "Per ogni miliardo di euro investito nel settore si produce occupazione per almeno 23 mila persone" ANDREA RUSTICHELLI I costruttori romani fanno quadrato contro il fantasma della crisi e incalzano le istituzioni. Eugenio Batelli, presidente dellAcer, ha squadernato le sue proposte ieri allassemblea dellassociazione. Gianni Alemanno, Renata Polverini e Nicola Zingaretti hanno ascoltato attentamente il suo intervento. Il dato-choc fornito da Batelli è il calo del 45 nel valore degli appalti dal 2008 al 2010 e la conseguente perdita di 6.000 posti di lavoro. «Oggi la situazione ha subito unulteriore involuzione, tanto da farci trovare nel mezzo di una pesante crisi: le imprese stanno smantellando la loro organizzazione». Un punto di partenza reso ancora più grave dallincidenza economica del settore: un milione di euro investito in edilizia, secondo lAcer, attiva un giro daffari da 1,79 milioni e ogni miliardo consente di creare complessivamente 23mila posti di lavoro. Come leve della riscossa, Batelli chiama in causa «le capacità imprenditoriali» dei costruttori e «il senso di responsabilità delle istituzioni». A queste lAcer chiede semplificazioni burocratiche («negli appalti dal bando di gara allinizio dei lavori si accumulano 4 anni») e un patto di cooperazione tra pubblico e privati per le infrastrutture e ledilizia popolare. Cessione dei diritti edificatori, interventi urbanistici privati, utilizzo degli immobili dismessi (caserme, depositi), manutenzione stradale in cambio di spazi pubblicitari, restauro dei beni archeologici e architettonici in cambio del loro parziale utilizzo: queste le proposte dei costruttori per sopperire alle carenze di cassa degli enti locali. Ma non manca uno spiraglio di fiducia: su scala nazionale fa ben sperare lincremento del 2,3 nel primo trimestre rispetto al 2009 nella compravendita delle case e del 13,7 nella stipula dei mutui. Segno che il settore privato delle costruzioni è alimentato da una buona richiesta («segnali che indicano la strada da percorrere»). Le richieste di Batelli, che evoca il Gran Premio di Formula 1 e le Olimpiadi del 2010 («occasione irripetibile») riguardano il contesto pubblico: rete infrastrutturale, sistemi per la mobilità, servizi e decoro urbano. LAcer parla di deficit di infrastrutture allarmante ed elenca lagenda («ci aspettiamo che la nuova amministrazione regionale passi dai progetti ai cantieri»): collegamento autostradale Roma-Latina, la Roma-Viterbo, la Orte-Civitavecchia, la Civitavecchia-Livorno e il completamento della strada dei monti Lepini. E poi cè la scelta del nuovo aeroporto, che dovrà sostituire Ciampino. Per il traffico di Roma (7 milioni di spostamenti quotidiani e 2,8 milioni di veicoli circolanti), lAcer chiede lintegrazione del Piano strategico per la mobilità nel Piano Regolatore. In ballo cè lo sblocco di un miliardo in fondi privati per costruire parcheggi (un totale di 53mila posti auto). E per le periferie (Infernetto, Centocelle, Tor Bella Monaca) la ricetta è «la sostituzione edilizia» nonché più fondi dal Piano Casa Regionale.
ROMA - E la Polverini: "Le nuove norme rispettino la legge" - Edilizia, la ricetta Ciocchetti "Premi di cubatura al 60" - Il rischio di una nuova pioggia di cemento
Il piano casa regionale è un piano di rilancio per il settore dell'edilizia. La Regione pensa a raddoppiare il premio di cubatura, con il rischio di cementificazione delle aree più pregiate del Lazio. Il piano prevede un aumento del 30% del premio di cubatura, che attualmente è del 30%. L'idea è di dare una premialità alta per incentivare la demolizione e la ricostruzione di edifici. Il piano è stato proposto dal presidente dell'Acer, Eugenio Batelli, che ha chiesto un aumento dei premi di cubatura per rilanciare il settore. La Regione pensa che questo aumento possa aiutare a ridurre la crisi del settore e a creare posti di lavoro.
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