Dal Meloncello a Villa Hercolani, da San Colombano al cimitero ebraico: sabato e domenica si aprono al pubblico dimore storiche, basiliche e palazzi monumentali Sabato mattina alle 10 inizia la visita guidata che parte dallArco del Meloncello, prosegue lungo i 666 archi dellantico portico, e arriva fino al Santuario di San Luca. O la passeggiata alle 10,30 a villa Aldini, la più celebre residenza neoclassica di Bologna commissionata nel 1811 dal ministro napoleonico Antonio Aldini. Cè poi la Torre medievale dei Catalani, in vicolo Spirito Santo, il cui nome ricorda la famiglia che la abitò nel XII secolo. O la visita al palazzo dellInpdap su via dei Mille, progettato dal modenese Saverio Muratori, maestro dellarchitettura italiana del Novecento. E ancora il Complesso di San Colombano in via Parigi con i suoi affreschi, la Basilica di San Giacomo eretta dai frati Agostiniani nel XIV secolo e Villa Hercolani costruita dove un tempo sorgeva il castello di Giovanni II Bentivoglio (qui è necessaria la prenotazione al numero 051 6415656). Si visita anche lottocentesco cimitero ebraico alla Certosa. Non è un bignami di storia dellarte felsinea ma più semplicemente il programma delle Giornate Europee della Cultura che il 25 e 25 settembre sveleranno i tesori architettonici di Bologna agli occhi dei più curiosi. Un tour de force di 48 ore con oltre cinquanta eventi (tutti gratuiti) ai quattro angoli della città, tra cui visite guidate, aperture straordinarie di edifici di solito chiusi al pubblico, conferenze, concerti, spettacoli ed escursioni nei parchi. «Spegni la tv per due giorni. E ammira lo spettacolo dal vivo» è lironico invito del Ministero dei beni culturali per una due giorni che si svolgerà in contemporanea con Artelibro, il festival del libro darte che dal 24 al 26 settembre riempirà le sale di Palazzo Re Enzo. Protagonisti assoluti del weekend saranno anche i musei cittadini accomunati dal tema "Leredità dellEuropa e del vicino oriente nei musei di Bologna". Tra le visite anche Palazzo della Mercanzia, sede della Camera di Commercio di Bologna, che dopo il boom di visitatori dello scorso anno, riaprirà le porte delledificio eretto nel 1391. Da non perdere la lezione-concerto sulla storia del liuto "Dallud arabo al mandolino" (alle 16 al Museo della Musica) e anche il museo Medievale che, in occasione della mostra "Memoirs dEgypte Da un album fotografico del 1895" ospita domenica la conferenza "Il fotografo dei faraoni" dedicata ad Antonio Beato, attivo a Luxor alla fine dell800. Per chi infine volesse avventurarsi sulle orme degli etruschi cè il museo nazionale di Marzabotto. Un modo insomma per «far vedere i nostri tesori, non come una vetrina, ma come un momento di grande civiltà e cultura» come ha commentato Carla Di Francesco, direttrice regionale per i Beni culturali e paesaggistici. Il programma completo delle iniziative è disponibile sulle pagine dedicate allEmilia Romagna sul sito del Ministero (www.beniculturali.it).
BOLOGNA - Torri medievali, ville e oratori la bellezza non è più nascosta
Sabato e domenica si aprono al pubblico dimore storiche, basiliche e palazzi monumentali a Bologna. Il programma delle Giornate Europee della Cultura include visite guidate, aperture straordinarie di edifici, conferenze, concerti, spettacoli e escursioni nei parchi. I musei cittadini parteciperanno alla manifestazione con le mostre "Leredità dellEuropa e del vicino oriente nei musei di Bologna". Tra le visite si possono segnalare la visita al palazzo della Mercanzia, la lezione-concerto sulla storia del liuto e la mostra "Memoirs dEgypte". Il museo nazionale di Marzabotto ospiterà una conferenza su Antonio Beato, fotografo attivo a Luxor alla fine dell800.
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