Il Comune concede l'autorizzazione. "Nessun pericolo per la salute" Corridonia Sì all'attivazione del ripetitore di telefonia mobile in località Cappuccini Vecchi. Il Comune di Corridonia ha comunicato ufficialmente che a seguito della richiesta di permesso di costruire avanzata dalla Tim nel luglio scorso, corredata di tutta la documentazione necessaria, e dei pareri favorevoli rilasciati dai vari enti, compresi quelli a tutela della salute pubblica (Arpam e Asur), si procederà al rilascio dell'autorizzazione. "L'amministrazione municipale - si legge in una nota del Comune - pur vicina alle aspettative dei cittadini abitanti nelle zone limitrofe, non può più esimersi dal rilascio di un provvedimento ormai non più rinviabile e imposto dalla legge". D'altra parte il Comune ha ritenuto di esigere, e Tim ha adempiuto, l'obbligo di delocalizzare l'impianto non appena sarà disponibile un'alternativa. "Per maggiore completezza - si legge ancora nella nota - si ricorda che il Comune di Corridonia, in sede di conferenza di servizi, svoltasi a Roma il 26 maggio scorso, aveva conseguito il risultato auspicato ma il relativo procedimento in seguito alle novità apportate dal D.L. 782010 è stato bloccato dal Ministero e dovrà riprendere in un altro ufficio ministeriale". Insomma, l'antenna a forma di albero (installata ormai da tempo) sarà attivata in località Cappuccini Vecchi, i cui residenti, nei mesi scorsi, avevano anche dato vita a un comitato spontaneo per scongiurarne l'entrata in funzione. Si era anche parlato dell'installazione di un'antenna nella zona del monastero degli Zoccolanti. Soluzione poi bocciata dalla Soprintendenza per via del vincolo che tutela il monumento, che rappresenta uno dei simboli di Corridonia. Anche nel quartiere degli Zoccolanti era sorto un comitato spontaneo anti-antenna, il quale era entrato in contrapposizione con quello dei Cappuccini Vecchi. Ma il ripetitore va installato e l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Nelia Calvigioni ha fatto la sua scelta. Dal punto di vista della saluta pubblica, come detto, il Comune ha tenuto a precisare che non vi è alcun tipo di pericolo. Daniel Fermanelli,