Reperti in magazzino o comunque semi-nascosti nel Museo di Villa Guinigi (con rare eccezioni come la mostra in corso), eccezionali ritrovamenti subito ricoperti come le tracce dell'era di Castracani in piazza Grande, patrimoni di immenso valore come le cento fattorie romane tornati campi di rovi e erbacce. Non pare davvero che si sia capita l'enorme attrattiva che l'archeologia esercita proprio su quel turismo di qualità che la città e la provincia vorrebbero. Da oltre venti anni tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno promesso di realizzare il museo archeologico, di riportare alla luce le ricchezze di Fossanera, di mettere almeno in mostra i reperti di piazza Napoleone. Per ora, non uno di quegli impegni è stato mantenuto. Oltre tremila anni di storia documentabili e visibili restano un patrimonio di pochi, meritevoli esperti e studiosi, ma la collettività non li conosce e la città non li sfrutta come dovrebbe e potrebbe.
TOSCANA - Una risorsa che continua ad essere trascurata
Reperti in magazzino o comunque semi-nascosti nel Museo di Villa Guinigi (con rare eccezioni come la mostra in corso), eccezionali ritrovamenti subito ricoperti come le tracce dell'era di Castracani in piazza Grande, patrimoni di immenso valore come le cento fattorie romane tornati campi di rovi e erbacce. Non pare davvero che si sia capita l'enorme attrattiva che l'archeologia esercita proprio su quel turismo di qualità che la città e la provincia vorrebbero. Da oltre venti anni tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno promesso di realizzare il museo archeologico, di riportare alla luce le ricchezze di Fossanera, di mettere almeno in mostra i reperti di piazza Napoleone. Per ora, non uno di quegli impegni è stato mantenuto. Oltre tremila anni di storia documentabili e visibili restano un patrimonio di pochi, meritevoli esperti e studiosi, ma la collettività non li conosce e la città non li sfrutta come dovrebbe e potrebbe.
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