CINEMA. Dal governo accuse alla gestione Müller e all'edizione 2010 Polemiche per un'intervista del ministro, che vuole «mettere il becco» e scegliere i giurati Il suo vice Giro: «Troppi pregiudizi» «Quella sollevata contro il ministro Sandro Bondi è una polemica priva di senso e del tutto immotivata di chi il becco nelle faccende del cinema lo ha infilato da anni». Così il sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali Francesco Maria Giro, in merito alle polemiche sollevate da Bondi che ha dichiarato in un'intervista a Panorama di voler intervenire d'ora in poi sulla scelta della giuria del Festival di Venezia. «Se i nostri critici avessero avuto la pazienza di leggere attentamente l'intervista resa dal ministro», ha detto il sottosegretario, «si sarebbero accorti che non esiste alcun proposito di invadere il campo né della Biennale né tantomeno dell'attività eo creatività cinematografica». «Siccome i finanziamenti sono dello Stato, d'ora in poi intendo mettere becco anche nella scelta dei membri della giuria del Festival di Venezia», ha detto Bondi. Tarantino, presidemnte della giuria? «È espressione di una cultura elitaria, relativista e snobistica. E la sua visione influenza i suoi giudizi critici». Il direttore Müller? Come un allenatore di calcio «innamorato dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono sotto gli occhi di tutti». Ma Giro minimizza: «Il ministro dà un giudizio assai duro ma assolutamente fondato sulla scarsa qualità del cinema italiano d'oggi, semplicemente esprime la volontà di seguire con maggiore attenzione del passato le scelte del direttore della mostra, ferma restando e sto citando le parole del ministro l'autonomia della fondazione biennale». Sotto accusa, per Giro, non sarebbe Venezia, ma Bondi: «Viene criticato in modo pregiudiziale per tutto quello che dice e che fa. Forse», prosegue Giro, «l'espressione utilizzata dal ministro, "mettere il becco", ha fatto storcere il naso o il becco di qualcuno da sempre ben infilato nelle faccende cinematografiche nostrane. Ma se dovessimo fare la contabilità degli insulti che il ministro Bondi... Bondi per il cinema ha fatto e farà tantissimo: dagli incentivi fiscali del tax credit e del tax shelter alla riforma del Fus-Cinema che verrà destinato unicamente alle opere prime e seconde, alla seconda fase per un nuovo assetto di Cinecittà Luce una struttura che - conclude Giro - dovrà offrire servizi ad un settore in evoluzione e favorire produzioni innovative anche in un sistema integrato che preveda la collaborazione con le Film commission e le agenzie regionali». Il ciclone Bondi alza una bufera di polvere.