GROSSETO. Il paramento sarà esposto solo per un mese al museo d'arte sacra di Grosseto, in piazza Baccarini. Poi «si deciderà dove trasferirlo, visto che al momento non ci sono vetrine sufficienti». È questa la nota dolente del paramento del vescovo Blasini, che sarà costretto a tornare nascosto fino a nuova collocazione. Al museo mancano teche per accogliere moltissimi paramenti e preziosi accessori della liturgia cattolica (circa un centinaio) che, scoperti e pazientemente catalogati in questi ultimi anni dall'ufficio beni culturali della Diocesi, sono stati di nuovo confinati in sagrestia. «Un problema - giustifica la Bruschettini - dovuto anche alle caratteristiche di questi paramenti, molto ampi, ingombranti, pesanti; ognuno dei quali avrebbero bisogno di teche giganti». Qualche anno fa una mostra ad hoc portò alla luce la straordinaria bellezza di questi tesori nascosti. E. G.