"Munere mortis" è in corso a Villa Guinigi LUCCA. Inaugurata a Villa Guinigi "Munere Mortis", mostra inedita sui complessi tombali di epoca romana. Frutto di venticinque anni di intense ricerche archeologiche condotte sul territorio di Lucca, l'esposizione ripropone un tema "di nicchia" e di grande interesse storico-culturale. Testimonianze della presenza di necropoli d'età romana sul territorio lucchese esistono da tempo, confermate da importanti ritrovamenti nel corso di numerosi scavi. «Assolutamente casuali, effettuati per esigenze di lavori pubblici», sostiene Giulio Ciampoltrini, funzionario della Soprintendenza. Tutto ebbe inizio nel 1977, quando, per lavori alle tubature negli Orti di San Ponziano, vennero alla luce i resti di alcune tombe del I e II secolo d.C. Le scoperte indussero gli studiosi a ricerche più approfondite che ripresero nel 1981. Ma la spinta decisiva avvenne nel 2002 in seguito ai saggi preliminari per la costruzione del casello autostradale del Frizzone da cui emersero importanti reperti che attestavano la presenza di una necropoli romana. I ritrovamenti consentirono di ricostruire gli antichi riti funerari di cui tanto parlò Virgilio. Così oggi, dopo un lungo e accurato restauro degli oggetti siamo in grado di comprendere quali erano le pratiche per la purificazione dei corpi e la preparazione al passaggio a miglior vita dicoloro che vissero duemila anni fa. «La mostra vuole dimostrare come dalla casualità di alcuni scavi si possa giungere a sorprendenti testimonianze del passato», continua Ciampoltrini, che lancia il messaggio didattico dell'iniziativa. «L'attività di tutela di ciò che appartiene al passato - dice - non è mai fine a se stessa, ma protesa verso la divulgazione. Il risultato del nostro lavoro è la testimonianza del passaggio dall'usanza della cremazione all'inumazione, avvenuta intorno al 150 d.C. il cui percorso è ben visibile nelle teche contenenti i reperti posizionate nei pressi di pannelli informativi». L'esposizione, curata dall'archeologa Consuelo Spataro, è stata realizzata grazie all'impegno congiunto delle Soprintendenze per i Beni Archeologici, architettonici e paesaggistici e per il Patrimonio storico artistico etnoantropologico per le province di Lucca e Massa Carrara e col supporto delle Fondazioni Crl e Bml, della Provincia e dei Comuni di Capannori e Porcari. La mostra resterà aperta fino al 10 ottobre con il seguente orario: martedì, mercoledì, giovedì e sabato 9-12 e 13-19.30; venerdi 9-14; domenica 9-13. L'ingresso è gratuito.