Il soprintendente in pectore potrebbe ritirarsi tra un anno per raggiunti limiti di età Rischia di essere ancora una volta una nomina di ripiego l'incarico di responsabile della Soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pompei che tra qualche giorno, ovvero alla fine del compito assegnato a interim l'otto marzo 2010 a Giuseppe Proietti, dovrebbe essere affidato a Angelo Maria Ardovino, ispettore centrale del Ministero per i Beni culturali e già soprintendente archeologo, nel 2007, alla Soprintendenza archeologica di Salerno, Avellino e Benevento. Tanto, perché Ardovino che è nato nel 1950 potrebbe essere costretto a lasciare l'incarico il prossimo anno per raggiunti limiti di età, così come è accaduto nell'agosto scorso a Maria Luisa Nava, soprintendente archeologa di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, e come avverrà, l'anno prossimo, allo stesso direttore generale per i Beni archeologici, Stefano De Caro, sul quale ricade l'onere della scelta dell'archeologo che sarà il responsabile della soprintendenza di Napoli e Pompei sino a quando non sarà operativa la «Fondazione». E, dunque per Ardovino sarebbe (il condizionale è d'obbligo sino a quando la nomina non sarà formalizzata) una sorta di «ritorno al passato» visto che dalla Campania è appunto iniziato l'iter che lo ha portato, da giovane funzionario di Werner Johannowsky, soprintendente a Salerno sino al vertici del Ministero per i Beni culturali. Passando per i moli direttivi all'Istituto centrale per il restauro, per l'altro di Soprintendente Archeologo della Lombardia e infine ricoprendo quello di Ispettore Centrale del Ministero. Tra i tanti lavori pubblicati, di particolare interesse è quello sui culti di Paestum, territorio di cui allora si occupava in qualità di funzionario di area, e nel quale diverse pagine sono dedicate a Demetra e Kore, i cui riti sacri precedettero quello di Hera.
Pompei. Il soprintendente in pectore. Dal ministero alla città sepolta per un incarico a termine
Il soprintendente in pectore Angelo Maria Ardovino potrebbe ritirarsi tra un anno per raggiunti limiti di età. L'incarico di responsabile della Soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pompei dovrebbe essere affidato a un nuovo dirigente. Ardovino, nato nel 1950, potrebbe lasciare l'incarico il prossimo anno per raggiunti limiti di età. La scelta dell'archeologo che sarà il responsabile della soprintendenza di Napoli e Pompei ricade sul direttore generale per i Beni archeologici, Stefano De Caro. Ardovino ha un lungo percorso carriera, che lo ha portato a ricoprire vari incarichi, tra cui quello di Ispettore Centrale del Ministero.
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