La denuncia dei cittadini dopo le kermesse politiche e sindacali «Per l'ennesima volta abbiamo assistito impotenti allo scempio del Biscotto , di quella parte di verde tra viale delle Terme di Caracalla e via delle Camene», tuonano podisti e residenti. «Un luogo (un'oasi) martorizzato tutte le volte da manifestazioni che bloccano l'accesso ai runner e agli altri sportivi, ma anche a chi vuole semplicemente farsi una passeggiata si sfoga Giuseppe Maria T. mentre insieme a un gruppo di corridori si ferma per rifiatare - E così quello che rimane a noi cittadini è il verde completamente distrutto e l'area ridotta a una discarica a cielo aperto: bicchieri, posate e piatti di plastica, bottiglie, cartacce e rifiuti di vario genere». Intanto da ieri tutti gli stand allestiti per la festa dell'Unità prima e per la Cgil poi sono stati completamente smontati. A terra i resti di una battaglia estiva: cartacce, buchi nel terreno, blocchi di cemento, transenne, e il verde è solo un lontano ricordo. La proposta degli sportivi. «Perché distruggere tutte le volte questa parte della strada così preziosa mentre le manifestazioni potrebbero tenersi benissimo (e pi comodamente per tutti) dall'altro lato della strada, nel parcheggio delle Terme, sull'asfalto. Dove non resterebbe nessun buco a terra e nulla sarebbe distrutto». «La città non possiamo mummificarla, le aree devono essere rispettate ma vissute», spiega il sovrintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Umberto Broccoli. E spiega: «Il protocollo d'intesa firmato a febbraio tra Comune e Ministero dei Beni Culturali sulle occupazioni di suolo pubblico sta dando i suoi frutti. Il primo protocollo tra Stato e Comune. Ora che è a pieno regime tutto si è velocizzato e c'è sicuramente meno burocrazia». Da alcuni mesi infatti un tavolo tecnico tra soprintendenti si svolgerà ogni settimana (presso il Mibac), per affrontare e risolvere in tempo reale, e carte alla mano, le questioni ponendo al primo posto la qualità di feste e kermesse. «Per quanto mi riguarda - continua Broccoli - la mia linea è rispetto dei vincoli ma buon senso verso il terzo millennio. Nell'area di Caracalla hanno appena smontato gli stand; tutto sarà controllato e l'area sarà riconsegnata meglio di prima: questa è la regola. E poi vorrei ricordare che si tratta di periodi brevi. La sacralità del monumento appartiene alla cultura dell'800 se c'è il rispetto dei luoghi si possono benissimo fare mostre, concerti, e altro. Insomma si tratta di luoghi che vanno vissuti e non chiusi a chiave».
Roma. Dalle feste al degrado: ecco com'è Caracalla
La zona tra viale delle Terme di Caracalla e via delle Camene è stata devastata dalle manifestazioni politiche e sindacali. I cittadini hanno denunciato lo stato di abbandono e la mancanza di rispetto per l'area verde. Il sovrintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Umberto Broccoli, ha spiegato che il protocollo d'intesa tra Comune e Ministero dei Beni Culturali sta dando i suoi frutti e che un tavolo tecnico si svolgerà ogni settimana per affrontare le questioni relative alle occupazioni di suolo pubblico. Broccoli ha sottolineato l'importanza di rispettare i vincoli ma anche di avere un buon senso per il terzo millennio.
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