La Corte dei Conti ha eccepito sull'iter seguito dal ministero per i Beni culturali per portare alla nomina di Vittorio Sgarbi a sovrintendente del Polo museale di Venezia. La Corte non ha contestato i titoli di Sgarbi a ricoprire il ruolo, bensì la procedura: per la Corte si sarebbe dovuto prima fare un concorso di pubblica evidenza per i candidati interessati al ruolo. Specie i candidati «interni». Poi ricorrere all'esterno con i requisiti richiesti. Dunque, dopo tre mesi dal suo insediamento in Laguna, tutto è da rifare. Almeno formalmente. Perché, dal canto suo, il ministro ha già telefonato ieri al critico ferrarese ribadendogli la fiducia e compiacendosi del fatto che la Corte non abbia discusso il suo merito e i suoi titoli per ricoprire il ruolo. Il ministero fa saper di aver preso atto e deciso di voler procedere rapidamente alla regolarizzazione della nomina di Sgarbi, seguendo le indicazioni della Corte dei Conti sul piano procedurale e della legittimità formale. Ma per «regolarizzare» bisognerebbe passare dalla valutazioni anche degli «interni» interessati a ricoprire il molo, e per fare tutto questo ci vorranno, in teoria, un concorso e almeno 20-30 giorni di iter. Durante i quali la sovrintendenza al polo museale entrerà in una sorta di «vacanza». Sgarbi, nonostante le minacce anonime ricevute, appare contento. "Io ne esco a testa alta», afferma, «perché la Corte ha totalmente confermato la mia legittimità nell'incarico, discutendo soltanto quella della procedura adottata dal Mibac per la nomina. Adesso spetta al ministero mettere a posto le carte e la telefonata di Bondi era proprio per confermarmi che lo faranno. Restano da chiarire - ha concluso - i tre mesi di attività che ho svolto senza ricevere lo stipendio». Secondo Sgarbi, il ministero potrebbe scrivere alla Corte dichiarando di voler procedere alla nomina di un esterno e di averlo già individuato, senza stare a procedere a concorso. Ma su questo valuteranno gli avvocati del ministero. Nei tre mesi d'azione alla sovrintendenza veneziana, Sgarbi rivendica l'apertura di Palazzo Grimani e l'incremento delle visite alla Ca' d'Oro.
Venezia. Dopo lo stop della Corte dei Conti. Da rifare la procedura per Sgarbi sovrintendente
La Corte dei Conti ha eccepito sull'iter seguito dal ministero per i Beni culturali per portare alla nomina di Vittorio Sgarbi a sovrintendente del Polo museale di Venezia. La Corte ha contestato la procedura, richiedendo un concorso di pubblica evidenza per i candidati interessati al ruolo. Il ministro ha già telefonato a Sgarbi per confermare la fiducia e ha deciso di procedere rapidamente alla regolarizzazione della nomina. Tuttavia, per regolarizzare la nomina, è necessario passare dalla valutazione degli interni interessati a ricoprire il ruolo e ci vorranno almeno 20-30 giorni di iter.
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