Granata convoca d'urgenza vertici dell'Orchestra e prospetta "un'iniziativa forte". Ferro: "Caso di cattiva gestione" UN MILIONE e 650 mila euro persi per una dimenticanza. È l'ennesima tegola che piomba sull'Orchestra sinfonica siciliana, la ex perla musicale della Regione, sul cui podio sono saliti Igor Stravinskij e Riccardo Muti, e che da anni sembra condannata a un declino lento e inesorabile. A causare il buco nel bilancio della Fondazione che ha sede al Politeama è stato il mancato invio nei termini prescritti (il 15 settembre) della domanda per il finanziamento del ministero dei Beni culturali. Un errore al quale i vertici dell'Orchestra hanno tentato di rimediare, chiedendo al ministro Giuliano Urbani un provvedimento straordinario che consenta di riottenere la cifra, ma non di rientrare nella graduatoria delle strutture musicali italiane che accedono al Fondo unico per lo spettacolo, con tutte le conseguenze che ne derivano. Ieri il neo-assessore al Turismo, Fabio Granata, presidente della Fondazione, ha convocato d'urgenza il sovrintendente dell'Oss, Filippo Bucalo, e il vice presidente Giuseppe Mistretta, per chiedere lumi sull'accaduto e accertare le responsabilità. Dall'assessorato fanno sapere che non è da escludere «un'iniziativa forte» una volta che sarà accertato l'errore e individuati i responsabili. Il chepotrebbe tra-dursinelpossibile commissariamento di una struttura che, secondo molti dei suoi stessi dipendenti, è giunta alla paralisi artistica e amministrativa e ha raggiunto uno dei punti più bassi della sua vita artistica. «È l'ennesimo, clamoroso caso di cattiva gestione del patrimonio culturale regionale», accusa Giovani Ferro, parlamentare all'Ars di Sicilia 2010, che ha denunciato il caso e secondo il quale l'Oss «dopo avere assunto nuovo personale da destinare al potenziamento degli uffici amministrativi, accade che si sia dimenticata di presentare, nelle modalità e nei tempi previsti, la documentazione necessaria per ottenere l'annuale finanziamento statale, a consuntivo dell'attività svolta nel corso del 2004». Ferro annuncia un'interrogazione urgente all'Ars «per capire a chi siano da attribuire le responsabilità di una tale inconcepibile inefficienza». Replicano ivertici dellaFondazione, secondo i quali non c'è stata «nessuna disattenzione e nessuna superficialità». E annunciano che «è stata immediatamente avviata un'indagine interna per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda e appurare eventuali responsabilità». Al Politeama il clima resta comunque irrespirabile. Nei giorni scorsi un gruppo di dipendenti dell'Oss ha indirizzato una lettera a Granata per denunciare diverse presunte inadempienze dei vertici amministrativi, quali il mancato versamento all'Enpals dei contributi previdenziali per dipendenti e artisti dalla metà del 2003, le linee telefoniche spesso interrotte per morosità, la mancanza di un cartellone predisposto dal direttore artistico Alberto Veronesi per l'autunno eperilperiodo 2004-2005, a fronte dei compensi di consiglieri e amministratori che verrebbero invece puntualmente erogati. La campagna abbonamenti per la stagione di concerti, che tradizionalmente dura da novembre a giugno, dovrebbe aprirsi nelle prossime settimane.
Fondi ministeriali persi per errore la Sinfonica con l'acqua alla gola
Il Politeama di Messina, sede dell'Orchestra sinfonica siciliana, ha subito un grave errore di gestione che ha causato la perdita di un milione e 650 mila euro. La Fondazione che gestisce l'Orchestra ha dimenticato di inviare la domanda per il finanziamento del ministero dei Beni culturali entro il 15 settembre, causando un buco nel bilancio. I vertici dell'Orchestra hanno tentato di rimediare chiedendo un provvedimento straordinario, ma non sono riusciti a rientrare nella graduatoria delle strutture musicali italiane che accedono al Fondo unico per lo spettacolo.
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