"Così curerò i mali di Venaria" Il blitz dellarchi-star Libeskind Il professionista collaborerà per cancellare le ferite urbanistiche attorno alla Reggia Daniel Libeskind è rimasto ammaliato dalla Reggia di Venaria. Al punto che si è detto pronto a collaborare per risanare il centro storico. Le strade che circondano la Reggia non hanno infatti tenuto il passo con la creatura di Juvarra e presentano più punti neri. Dopo la visita di ieri la cura potrebbe arrivare per mano dellarchitetto statunitense. Libeskind è celebre per i suoi interventi a Berlino, New York e il progetto per lExpo 2015 di Milano. Proprio in questi giorni è al lavoro nel capoluogo lombardo per disegnare i nuovi grattacieli: la vicinanza lha spinto ieri mattina a una fugace visita a Venaria, accompagnato dal suo staff e dalla moglie Nina. E se sulla Reggia il giudizio di Libeskind non lascia dubbi: «Si tratta senzaltro del progetto più ambizioso che abbia mai visto al mondo, sia sul piano del recupero che degli investimenti che comporta», larchitetto non manca però di lanciare un monito sullinvolucro. «Non bisogna - avverte - basarsi solo sulle destinazioni duso. Ciò che attrae i turisti è soprattutto la qualità architettonica di una città». Certo, manca ancora un impegno scritto, ma entro fine mese Libeskind ha promesso che tornerà per parlare di uneventuale collaborazione. Oltre al restyling, larchitetto americano intende partecipare agli allestimenti della Reggia. «Siamo lusingati - sottolinea Alberto Vanelli, direttore del consorzio della Venaria Reale - per il riconoscimento ricevuto. Resta infatti ancora oggi uno squilibrio tra larmonia della Reggia, ormai completata e splendente, e il centro cittadino, arretrato e abbandonato». Sulla base di questo divario architettonico è stata fatta una lista dei punti su cui è necessario intervenire in tempi brevi. Nellelenco due caserme Beleno e Gamerra. Poi cè piazza Don Alberione: un non luogo che porta ancora le ferite della bomba che vi cadde. Quarto punto del degrado, piazza dellAnnunciata: unesedra splendente che però abbraccia lex infermeria Quadrupedi abbandonata da decenni. «Lidea - conclude Vanelli - è partire da questi punti più "malati". È però impensabile che il pubblico da solo sopporti la spesa di un intervento così elevato. Cercheremo di coinvolgere anche i privati. È un intervento che riguarda lintera città: tutti saranno chiamati a partecipare».