(ANSA) - NEW YORK, 8 FEB - Augusto in Technicolor: uno dei piu' celebri ritratti romani di eta' imperiale, l'Augusto di Prima Porta dei Musei Vaticani, era dipinto a colori brillanti: rosso carminio, blu, terra di Siena, giallo. Un vero e proprio arcobaleno, in contraddizione con l'immagine corrente della scultura antica tramandata nella cultura occidentale dai tempi di Winckelmann. La scoperta dei colori dell'Augusto, frutto di un progetto di ricerca ancora in corso, e' stata presentata in una conferenza al Metropolitan Museum di New York da Paolo Liverani, ispettore del reparto Antichita' Classiche dei Musei Vaticani dove la statua si trova dalla sua scoperta a meta' Ottocento nella villa dell'imperatrice Livia sulla via Flaminia. I Musei Vaticani stanno lavorando a un calco di gesso a colori: l'intenzione e' di farne il centro di una mostra in collaborazione con la Gliptoteca di Monaco e la Gliptoteca Ny Carlsberg di Copenhagen in cui i risultati del progetto siano presentati nel quadro piu' ampio della policromia nella scultura antica. I vivaci colori della statua hanno colto di sorpresa anche gli addetti ai lavori: "La visione neoclassica dell'arte antica - ha spiegato Liverani - e' sopravvissuta fino a oggi e continua ad avere i suoi effetti fuorvianti sull'archeologia". I Musei Vaticani si sono convinti della necessita' di un esame ravvicinato sull'Augusto dopo aver notato tracce labilissimi di colore sulla superficie del marmo. Il dipartimento Ricerca Scientifica dei musei ha fotografato la statua alla luce ultravioletta. Ulteriori analisi hi-tech hanno portato a concludere che una tavolozza di pochi colori primari - cinque o sei - era stata applicata sulla superficie del marmo per tinteggiarne gli abiti, i particolari dell'armatura, dei capelli e degli occhi ma non la pelle o lo sfondo dell'armatura: "Queste - ha detto Liverani - mantengono il colore e la trasparenza del marmo pario in cui la statua fu scolpita". Blu era il colore usato sulla corazza dell'imperatore per il mantello della personificazione del Cielo, per oggetti metallici come lo stendardo restituito dal soldato Parto, la ruota del Carro del Sole e l'elmo del dio Marte. Sono dipinti di blu anche alcuni particolari delle frange dell'armatura di Augusto. La tunica e il mantello di Augusto, particolari dell'armatura di Marte e toni del Cielo sulla corazza sono dipinti con una lacca rosso brillante di origine organica. Un rosso meno intenso - Liverani lo ha chiamato Rosso Indiano - e' stato usato per il mantello di Marte, per la cerbiatta di Artemide e sullo scranno della personificazione del Popolo sulla destra dell'armatura. Accanto alla personificazione del popolo c'e' un cagnolino dipinto in terra di Siena. Lo stesso colore e' usato per i capelli di Augusto e per la figura di Cupido al suo fianco. Gialle sono le frange della corazza dell'imperatore: "L'effetto suggerito - ha spiegato l'archeologo - era quello dell'oro". Le analisi condotte ai Musei Vaticani hanno rivelato che la maggior parte dei colori usati sull'Augusto di Prima Porta sono di origine minerale. Non cosi' la lacca rosso brillante della tunica e del mantello dell'imperatore per cui sarebbe stata usata vera porpora. "L'effetto di questo colore sul marmo era probabilmente finissimo, quasi trasparente", ha detto Liverani secondo cui l'Augusto di Prima Porta e' probabilmente il primo esempio conosciuto in cui la porpora e' stata usata in una scultura antica.