Il Teatro Il ministro Bondi incontra Garrone e il sindaco: "Questanno non ci sono soldi, bisogna utilizzare tutti gli strumenti possibili" Ma oggi i sindacati potrebbero giocare una carta a sorpresa e lanciare i contratti di solidarietà DONATELLA ALFONSO IL SUDOre e le lacrime ci saranno per tutti, al Carlo Felice. Vale a dire che a fronte di un impegno certo del governo per il futuro - due, tre anni il tempo massimo possibile per recuperare il profondo rosso e raggiungere il pareggio - la cassa integrazione si fa più vicina. Lo dice anche Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali, in una oculatissima nota congiunta concordata con Marta Vincenzi e Riccardo Garrone, che ieri lhanno incontrato a Roma. Ma stamani, dallincontro con i sindacati, potrebbe arrivare il coup de théatre: al posto della cassa, i contratti di solidarietà, proposti dai sindacati stessi. Unipotesi, ma che in queste ore prende consistenza. Di certo, però, nessuno potrà esimersi dal sacrificio. Anche perché Bondi lo ha chiarito: per questanno, soldi non se ne trovano. «Sindaco e ministro hanno concordato sulla necessità di utilizzare al più presto tutti gli strumenti che le leggi sul lavoro permettono al fine di avviare un rapido risanamento del teatro Carlo Felice, stante limpossibilità per lanno in corso di reperire fondi straordinari» dice la nota in burocratese standard. Quindi cassa, o quel che sia; ma che ci sia anche un piano preciso di rilancio, che Marta Vincenzi ha assicurato sarà presentato dopo lincontro dei vertici della Fondazione con le parti sociali. Incontro che, peraltro, potrebbe non esaurirsi nella giornata di oggi, fitta di colloqui già dal primo mattino. «Il Ministero e gli altri soci fondatori pubblici e privati, una volta preso in esame il piano che dovrà essere serio e rigoroso - si legge ancora - si impegnano sin dora a fare la propria parte. Il ministro auspica che tale impegno comune sia condiviso da tutte le forze politiche, sociali, economiche e culturali della città Genova» In altri termini, niente soldi dal governo per il Carlo Felice se non dopo la presentazione del piano di rilancio. E, in ogni caso, non nel 2010. Oggi, intanto, al Carlo Felice si lavora: per presentare il premio Paganini in mattinata, per il concerto diretto da Marco Guidarini alla sera. A cui tutti - si è detto - assisteranno pagando regolare biglietto, sovrintendente compreso.
GENOVA - Carlo Felice, cassa integrazione dietro langolo
Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha incontrato i sindacati e il sindaco di Genova, Riccardo Garrone, per discutere la situazione del Teatro Carlo Felice. Il ministro ha affermato che per l'anno in corso non ci sono soldi disponibili e che quindi è necessario utilizzare tutti gli strumenti possibili per avviare un rapido risanamento del teatro. I sindacati hanno proposto la possibilità di utilizzare i contratti di solidarietà come sostituto della cassa integrazione. Il ministro ha concordato con il sindaco che il piano di rilancio dovrà essere serio e rigoroso e che sarà presentato dopo l'incontro con le parti sociali.
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