Ennesimo colpo di scena nell'ormai intricatìssima vicenda della Loggia di Isozaki, la pensilina progettata dall'architetto giapponese per l'uscita dei Grandi Uffizi in piazza Castellani. Ieri, nel corso di un'audizione presso la commissione cultura di Palazzo Vecchio, la soprintendente ai beni ambientali e architettonici Paola Grifoni ha parlato di voci provenienti dal ministero per i beni culturali che fanno capire chiaramente come non ci siano i soldi per realizzare la Loggia. Per questo motivo i lavori sono stati divisi in due lotti. Il primo verrà appaltato a novembre. Il secondo - con dentro il progetto lsozaki - verrà rinviato a tempi migliori. Quando non è dato sapere. Dopo l'audizione in commissione cultura della soprintendente Grifoni oggi è la volta dell'architetto MafFei collaboratore di lsozaki Uffizi, si profila uno scontro legale con il ministero. L'ultima e forse definitiva tegola sulla loggia di lsozaki che potrebbe mandare la nuova uscita degli Uffizi in frantumi è caduta ieri. Paola Grifoni, sovrintendente per i beni architettonici di Firenze, Prato e Pistoia, è stata ascoltata dalla commissione cultura del comune. Da alcune indiscrezioni filtrate sembra che la vera ragione per cui il ministro Urbani non vuole più l'opera dell'architetto giapponese, dopo aver firmato un regolare contratto al termine di una gara internazionale, sia una questione di soldi. Non ci sono. E dunque, per ora, niente uscita per uno dei musei più famosi del mondo che rischia di restare così com'è, un garage a cielo aperto a causa degli scavi archeologici in piazza del Grano. Fino a quando rimarrà così a questo punto non è ciato sapere. Forse anche fino al 2010. L'ipotesi più accreditata a questo punto prevede che i lavori all'interno della galleria procedano. Si tratta del ristorante e delle sale delle sculture che fanno parte del progetto complessivo "Grandi Uffizi". Per l'esterno, nuova uscita e sistemazione della antistante piazza del Grano, i tempi restano invece da decidere. La soluzione prevederebbe di dare in appalto due lotti. Per il primo, nel quale rientrerebbero il ristorante e le sale delle sculture, la data del bando sarebbe novembre. I fondi per questo ci sono. Per il secondo, invece, niente soldi e nessun appuntamento in calendario. Ecco che il «non si fa più la loggia di lsozaki» che il ministro Urbani ha rivelato al telefono la settimana scorsa al sindaco di Firenze Leonardo Domenici, diventa probabile. Anche perché dai Beni culturali nessuna nuova giunge a Palazzo Vecchio. Su cosa farà a questo punto l'architetto giapponese di fama internazionale Arata lsozaki resta un grande punto interrogativo, che probabilmente diventerà, esclamativo oggi. Il curatore dei suoi interessi in Italia, architetto Andrea Maffei, sarà in Comune nella mattinata e potrebbe non uscire molto soddisfatto dalla riunione con la'commissione culturale, dopo aver appreso la'ferale notizia; lsozaki ha firmato un regolare contratto e se dovesse essere stracciato dal ministero è probabile che si vada per vie legali. E le penali da pagare all'architetto giapponese non sono bruscolini, ma miliardi di vecchie lire. lsozaki potrebbe non essere l'unico a rimanere con un palmo di naso, insieme a lui nella rete cadrebbe anche il comune di Firenze. E non solo perché la città si ritroverebbe senza l'uscita di uno dei suoi musei, tra i più famosi del mondo, ma anche perché a febbraio del 2003 Palazzo Vecchio ha anticipato 3 milioni di euro al ministero dei Beni culturali perché venissero realizzati i lavori di piazza del Grano, propedeutici alla loggia. Anche il Comune dunque potrebbe accodarsi al ricorso dell'architetto giapponese come parte lesa? «Abbiamo spedito una lettera il 10 agosto chiedendo spiegazioni - risponde l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi - ma non è arrivata ancora nessuna risposta ufficiale. E finché non c'è questa, non voglio fare discussioni sulle parole».
Loggia lsozaki rinvio infinito
La Loggia di Isozaki, un progetto di pensilina per l'uscita dei Grandi Uffizi, è in discussione a causa di problemi finanziari. Il ministero per i beni culturali non ha i soldi per realizzare il progetto, quindi i lavori sono stati divisi in due lotti. Il primo lotto verrà appaltato a novembre, mentre il secondo lotto, che include il progetto di Isozaki, verrà rinviato a tempi migliori. L'architetto Arata Isozaki e il suo collaboratore Andrea Maffei si preparano a uno scontro legale con il ministero. La soprintendente Paola Grifoni ha parlato di voci provenienti dal ministero che fanno capire che non ci sono i soldi per realizzare la loggia.
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