Torre del greco. Scoprire le ricchezze che si celano sotto la città, nascoste dalle eruzioni del Vesuvio avvenute nei secoli scorsi, e rilanciare in questo modo il turismo di Torre del Greco. È questa l'idea che stanno portando avanti i soci del Gat, gruppo archeologico torrese, insieme all'assessore alla protezione civile, Vincenzo Maida e ai volon-tari dell'Irt protezione civile. Un'idea già trasfusa in pratica di cui si è parlato nell'incontro di presentazione della conferenza che si svolgerà sabato in villa Campolieto ad Ercolano alle 9,30 incentrata sul tema: "Beni culturali e ambiente: sviluppo del territorio" a cui interverranno varie personalità tra cui il presidente della Provincia, Dino Di Palma, il presidente del parco nazionale del Vesuvio, Amilcare Troiano, i sindaci di Torre del Greco, Ercolano e Pompei, Valerio Ciavolino, Luisa Bossa e Claudio D'Alessio. È la cultura che si unisce alla vulcanologia e alla archeologia per favorire lo sviluppo del territorio perché «bisogna puntare sulle risorse umane per rilanciare la città ed il suo turismo - afferma Enrico Di Maio, presidente del Gat. Un plauso particolare va all'assessore Maida che ci ha accompagnato nelle nostre escursioni sotterranee ed è stato presente sul campo» «II nostro obiettivo -spiega l'assessore Maida- è quello di dar vita ad un circuito turistico cercando di trovare delle cavità occultate dalle eruzioni passate che possano diventarti un'attrazione per i cittadini. Ovviamente sarà importante riuscire a reperire degli sponsor che finanzino questo interessante progetto». «Dobbiamo mettere in moto dei meccanismi sinergici - continua il direttore del gruppo archeologico torrese, Luigi Massa - si deve provvedere ad eliminare ciò che non serve e tutto quello che impedisce lo sviluppo della città. L'abusivismo edilizio non è l'unico freno che blocca lo sviluppo. È il senso di appartenenza ad una comunità che favorisce lo sviluppo. Noi cittadini non possiamo pretendere che tutto ci venga fornito dalle varie amministrazioni ma dobbiamo essere i primi a muoverci per migliorare le strutture ed la vivibilità del territorio». «La cultura - prosegue Giovanni Accardo, volontario dell'Irt protezione civile - non deve essere limitata in un breve spazio temporale ma deve proseguire ed entrare all'interno delle scuole coinvolgendo in prima persona gli alunni. Questi ultimi devono essere posti al centro di progetti specifici». Insomma, saranno tanti e diversi i temi su cui si dibatterà in villa Campolieto sabato prossimo ma avranno tutti un comune denominatore: lo sviluppo del terrritorio.
Riscoprire la città sotterranea
Il gruppo archeologico Gat, insieme all'assessore alla protezione civile Vincenzo Maida e ai volontari dell'Irt protezione civile, sta lavorando per rilanciare il turismo di Torre del Greco. L'idea è quella di scoprire le ricchezze nascoste sotto la città, nascoste dalle eruzioni del Vesuvio, e creare un circuito turistico che attiri i cittadini. L'assessore Maida ha espresso il desiderio di creare un circuito turistico che mostri le cavità occultate dalle eruzioni passate. Il direttore del Gat, Enrico Di Maio, ha sottolineato l'importanza di eliminare gli ostacoli allo sviluppo, come l'abusivismo edilizio, e di coinvolgere la comunità.
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