Santoro: lì ti offrono una casa se t'impegni a curare il territorio «Incentivi a chi lascia le zone a rischio della Costiera amalfitana? Mi sembra una follia. Chi volete che si prenda il bonus per costruire da un'altra parte?» Michele Santoro commenta così la soluzione prospettata al Corriere del Mezzogiorno dall'assessore regionale alla protezione civile Edoardo Cosenza per evitare nuove tragedie come quella scatenata dal nubifragio di Atrani. «In linea generale - precisa il conduttore di Anno Zero, che ieri sera ha ritirato un premio giornalistico a Vietri sul Mare - l'idea mi sembra buona e l'applicherei su larghissima scala, nell'ottica della sinergia pubblico-privato. Invece di fare un esproprio, quando c'è un obbrobbrio, lo Stato propone, con un po' di consenso in più, una contropartita. Un'idea che può funzionare in qualche paesino siciliano a rischio, o in Calabria nell'area, ad esempio, di quel camping che fu travolto dal fango. Ma chi volete che se ne vada dalla Costiera, le cui case aggrappate alla roccia, di fronte al Paradiso, rappresentano una condizione di privilegio dal punto di vista naturalistico?». Santoro in Costiera è di casa anche perchè ha acquistato una villa ad Amalfi che ha provveduto a ristrutturare: «Accanto a me - riprende - c'è un rudere che è stato travolto da una piccola frana ed è venuto giù. L'esempio di una politica del territorio che non comporta un'attività di difesa e di presidio. Tuttaltro, invece, il modo di intervenire che esiste nel Parco delle Cinque Terre, in Liguria, una realtà molto simile a quella della Costiera amalfitana dove è possibile avere in gestione una casa a patto però che ti impegni a curare le coltivazioni circostanti, a metter su i terrazzamenti. È una visione attiva, non inerte di difesa del territorio, quella che in buona sostanza caratterizzava il sindaco di Pollica, Angelo Vassallo». Tornando in Costiera amalfitana, pur condividendo che «il vero pericolo è la cementificazione che non rispetta la natura», nella tragedia di Atrani il giornalista salernitano non se la sente di addossare tutte le responsabilità alla speculazione edilizia: «Atrani è un borgo antichissimo, un gioiello di architettura spontanea di importanza mondiale in cui il genius loci aveva una sua capacità a vivere il pericolo. Ciò che è accaduto non credo sia da attribuire alle vecchie case ma a quella specie di tappo che si è venuto a creare con le macchine, parcheggiate lungo il fiume, e la sabbia. Qui bisogna avere il coraggio di fare a meno dei parcheggi, capire che Atrani è un posto che si gode senza automobili e definire un sistema di navette elettriche». Il caso del sindaco ucciso per un no di troppo e la tragedia «annunciata» di Atrani avrebbero potuto contrassegnare le puntate d'esordio della nuova stagione di Anno Zero. Ma è lo stesso Santoro, da giornalista e da salernitano, a rammaricarsi che non sarà possibile: «Solo la prossima settimana avremo le troupe esterne, non siamo arrivati nei luoghi tempestivamente e ora faremmo fatica a recuperare».
SALERNO Idea folle il bonus per andar via Meglio l'esempio delle Cinque Terre
Michele Santoro, conduttore di Anno Zero, ha commentato la soluzione proposta dall'assessore regionale alla protezione civile Edoardo Cosenza per evitare nuove tragedie come quella scatenata dal nubifragio di Atrani. Santoro sostiene che l'idea di offrire una casa a chi si impegna a curare il territorio è una follia, poiché chi lascia le zone a rischio della Costiera amalfitana non dovrebbe ricevere un bonus. Invece, Santoro propone un approccio più attivo e sinergico, come quello utilizzato nel Parco delle Cinque Terre, dove è possibile avere in gestione una casa a patto di curare le coltivazioni circostanti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo