Il sottosegretario: «Palacinema, sarà finito, troveremo i finanziamenti» VENEZIA Un tour veneziano veloce, puntando al cuore dei lavori. Elogi, date possibili per l'apertura e poi un'idea: le Gallerie dell'Accademia finiranno alla Mostra del Cinema. «I lavori di edilizia chiuderanno a dicembre così finalmente quegli spazi saranno definitivamente restituiti alla bellezza e valorizzati come meritano». A parlare è il sottosegretario per i Beni e le Attività culturali Francesco Giro, in città per la 67esima Mostra del Cinema di Venezia, e ieri impegnato in un tour cittadino dei principali cantieri veneziani, insieme alla soprintendente Renata Codello. «La visita alle Gallerie dell'Accademia è stata una grande emozione. Ho già detto al ministro Bondi che per l'apertura vorrei fare un'inaugurazione speciale spiega Giro ho pensato ad un evento ad hoc. Vorrei coinvolgere il regista Pappi Corsicato, che di recente si è occupato del recupero di Palazzo Barberini trattandone l'evoluzione in un documentario e vorrei che facesse lo stesso anche per le Gallerie dell'Accademia. Poi, l'anno prossimo, lo presenteremo alla Mostra del Cinema». Dall'Accademia al Lido, insomma e mentre la data dell'inaugurazione (e quindi dell'happening) sembra sarà in primavera, in corrispondenza della Biennale, il cantiere, partito nel 2005, e costato in tutto 24 milioni di euro (6.000 metri quadri di ampliamento e 6000 di restauri) fa già parlare di sé. «Questa è l'Italia che funziona ha detto ieri entusiasta Giro Venezia è l'Italia dell'eccellenza di cui dobbiamo parlare. Voglio che la comunicazione arrivi a tappeto a tutti, oltre al libro e al catalogo punteremo sulle inaugurazioni, una per la parte architettonica, una per la Pinacoteca». Terminati i lavori infatti (durante i quali il museo però è rimasto funzionante per tutto il periodo) la superficie a disposizione sarà di 12.000 metri quadri. «Uno spazio molto ampio se si considera che gli Uffizi di Firenze sono 12.900 spiega Renata Codello, soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Venezia e Laguna la parte superiore, invece, quella della Pinacoteca, è di competenza di Vittorio Sgarbi e sarà affidata a lui». Che Sgarbi resti al suo posto, Giro non ha dubbi. «Stiamo presentando tutte le motivazioni richieste dalla Corte dei Conti spiega Giro non credo ci saranno problemi». Il sottosegretario, in visita alla Fondazione Giorgio Cini (per la Manica lunga), da uno sguardo fuori: «Le pubblicità su Palazzo Ducale e sugli altri luoghi storici di Venezia? Non mi scandalizzano dice servono per trovare finanziamenti e hanno tempi e spazi precisi. Non sono ovunque e comunque dopo un tot vengono tolte. Mi spaventano molto di più alcuni cantieri romani che sono bloccati da anni». Non lo preoccupa invece il cantiere-voragine a cielo aperto del Palacinema. «Se non finiremo i lavori nel 2011, li finiremo nel 2012, non è un problemagrosso, per il Palazzo del cinema, comunque, i finanziamenti ci saranno spiega Giro è un lavoro importante e va fatto con i tempi necessari, offrirà uno spazio prestigioso che farà brillare ancora di più questa manifestazione». E proprio sulla 67esima Mostra, Giro ritorna in chiusura: «Questa Mostra ha esaltato il cinema italiano, sono contento perché il direttore ha dato una risposta ottima alle nostre richieste. A Cannes e negli altri festival succede da anni, sono una vetrina per i nuovi talenti nazionali, anche Venezia doveva diventarlo e quest'anno è andata proprio così».