Da San Processo al convento della Selva regna l'abbandono Il paventato crollo della torre campanaria della chiesa medievale di San Processo a Castel del Piano, per il restauro della quale non ci sono fondi, sollecita un ragionamento sul patrimonio artistico-architettonico dell'Amiata, spesso in stato di abbandono. E mentre opere identiche a quelle che l'Amiata possiede vengono esposte al Metropolitan di New York, in montagna si perdono pezzi. Così i ruderi del Colombaio di Seggiano che fu fra i primi eremi francescani, se non il primo, a sorgere in Toscana nel XIII secolo, dove fece il suo noviziato, nel 1400, S.Bernardino da Siena. Stessa situazione per il "leggendario" Convento francescano della S.S. Trinità della Selva di Santa Fiora, struttura di grande valore sia per opere d'arte che per tradizioni e ambiente, proprio nel bel mezzo della riserva naturale di abete bianco, fu costruito nel sec. XV, secondo la tradizione leggendaria, dal Conte Guido Sforza che lo avrebbe fatto erigere come ex voto dopo l'uccisione di un drago (solo i resti della testa del drago si conservano al sicuro, grazie all'iniziativa dell'Associazione La Selva, chiusi in una teca di cristallo nel convento che ospita anche i resti mortali dello stesso Guido Sforza). E per di più si assiste a una sua spoliazione vera e propria: infatti la pala dell'Assunzione della Vergine con i Santi Girolamo e Francesco opera di Girolamo di Benvenuto (1493) simile a quella dello stesso autore, proveniente da Grancia e conservata nel Metropolitan Museum di New York, è stata trasferita (forse per evitare che venisse trafugata) nel museo di Pitigliano. In pessime condizioni anche la chiesa di Santa Lucia delle Stiacciaie, una cappella quattrocentesca ai piedi di Montelaterone che contiene, fra gli altri, un affresco della Santissima Trinità nella volta: una figura a tre teste, rarissimamente nelle chiese. Per il recupero dell'oratorio è stata di recente presentata una petizione da un'associazione del paese. Buone nuove, invece, per il Santuario della Madonna di Val di Prata a Monticello Amiata, dove nel maggio scorso crollò il tetto e dove adesso sono in fase di avanzato intervento i lavori di ripristino. E è stato restaurato dal Comune di di Santa Fiora anche il suggestivo giardino del Convento delle Clarisse (sec. XVII). Fino alla fine di settembre potranno essere segnalate al Fai (Fondo ambiente italiano) da parte di chi lo vorrà gli edifici, le opere o i siti che per la loro valenza artistica sono degni di ripristino. L'iniziativa si chiama "I luoghi del cuore" e ha l'obiettivo di fare un vero censimento delle emergenze.
TOSCANA - AMIATA. Patrimonio artistico, la mappa dei rischi
La chiesa medievale di San Processo a Castel del Piano, in Amiata, è in stato di abbandono a causa del mancato restauro della torre campanaria. Opere identiche a quelle dell'Amiata sono esposte al Metropolitan di New York, mentre i ruderi del Colombaio di Seggiano e il Convento francescano della S.S. Trinità della Selva di Santa Fiora sono stati spoliazionati. La chiesa di Santa Lucia delle Stiacciaie è stata trasferita nel museo di Pitigliano, mentre il Santuario della Madonna di Val di Prata a Monticello Amiata sta subendo un intervento di ripristino. Il Comune di Santa Fiora ha restaurato il giardino del Convento delle Clarisse.
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