La proposta di Ciampoltrini per valorizzare il patrimonio archeologico e il territorio Solo un museo moderno, in grado di trasportare il visitatore dentro un paesaggio e non di offrirgli una semplice esposizione di oggetti racchiusi in teche, potrebbe essere il coronamento ideale di tutti i reperti rinvenuti in venticinque anni di scavi nella striscia di quattro chilometri che, nella Piana, attraversa di territori di Lucca, Capannori e Porcari. L'idea, come dice lui «da libro dei sogni ma bisogna pure sognare», ha un padre: si chiama Giulio Ciampoltrini, è il responsabile della Soprintendenza per la zona della Lucchesia. Riguardo ai materiali rinvenuti al Frizzone (il tempio ligneo) e tra Fossa Nera, Palazzaccio, Case del Lupo (le cosiddette "cento fattorie romane", il parco archeologico mai decollato) Ciampoltrini è il primo ad affermare che la quantità di materiali fatti riaffiorare è ingente, va dall'età del bronzo al Rinascimento, ed è contenuta in circa trecento casse a disposizione degli archelogi che li stanno restaurando. Ma non bastano questi materiali a creare le basi per un museo efficace anche dal punto di vista della comunicazione al visitatore. «Non mancano gli oggetti, mancano gli spazi adeguati - dice infatti Giampoltrini -. Manca un progetto adeguato: occorrerebbe un architetto di grande respiro e capacità, che partendo dalle cento fattorie realizzasse un luogo dove ricomporre l'intero paesaggio. Il fatto di non aver realizzato musei per quegli oggetti finora è positivo, proprio perché ci induce a leggere le cose in una chiave nuova». Secondo Giampoltrini, solo un museo virtuale e all'aperto, installazioni come possono esibire Disneyland o Gardaland, potrebbe riuscire a valorizzare la specificità archeologica di questi territori: quella di rendere possibile la lettura di epoche e paesaggi in modo complessivo, non solo attraverso i reperti o le carte. «Dagli scavi è possibile ricomporre il paesaggio antico - dice il funzionario della Sovrintendenza -: un caso unico in Toscana. Il museo che stiamo realizzando a Capannori rappresenta l'assaggio di un museo secondo questa visione di riproporre il paesaggio antico in maniera sintetica».
TOSCANA - LUCCA. I reperti antichi? In un museo stile Disneyland
Il responsabile della Soprintendenza per la zona della Lucchesia, Giulio Ciampoltrini, propone un museo moderno per valorizzare il patrimonio archeologico e il territorio della Piana, che attraversa i territori di Lucca, Capannori e Porcari. Ciampoltrini ritiene che la quantità di materiali rinvenuti è ingente, ma non bastano per creare un museo efficace. Manca un progetto adeguato e gli spazi adeguati per esporre gli oggetti in modo complessivo. Ciampoltrini propone un museo virtuale e all'aperto, con installazioni come Disneyland o Gardaland, per rendere possibile la lettura di epoche e paesaggi in modo complessivo.
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