I tesori, la tutela. Il serbatoio imperiale presto ai privati. Sul museo patto per l'apertura di tutte le sale L'intesa Proietti: «Adeguati i turni di vigilanza il Castello aragonese sarà visitabile». Il piano di gestione degli industriali per il monumento abbandonato convince la sovrintendenza Piscina Mirabiis, un coro di consensi per la proposta di collaborazione degli imprenditori alberghieri. Fuori discussione le prerogative di controllo delle amministrazioni statali, ma la gestione diretta dei privati potrebbe segnare una svolta per fare uscire dal degrado i più importanti monumenti dell'itinerario archeologico dei Campi Flegrei. Mario Pagliari, presidente della sezione Turismo dell'Unione industriali di Napoli, chiede per tre anni la concessione della storica Piscina, oggi chiusa al pubblico per mancanza di custodi. In via sperimentale gli albergatori sono pronti a garantire la manutenzione, i servizi di accoglienza, di ristoro, di promozione turistica. Gradualmente poi, se dal ministero arriverà l'auspicato consenso, sarà possibile allargare la collaborazione agli altri più importanti siti archeologici trascurati per carenze di personale e mancanza di risorse finanziarie. Dalla capitale arrivano segnali d'incoraggiamento per l'aiuto offerto dagli operatori. Nello stesso tempo, però, si lavora attivamente al superamento degli ostacoli che frenano lo sviluppo dei flussi turistici nel Grand tour flegreo. In particolare si cerca di riaprire il museo del Castello aragonese di Baia, che negli ultimi anni aveva riscosso un buon successo di riconoscimenti e di pubblico. E per martedì 2l è fissato un vertice con le rappresentanze sindacali. «Forse l'occasione decisiva per riaprire l'intero percorso», commenta il Soprintendente professor Giovanni Proietti. «Attraverso una serie di spostamenti interni siamo riusciti a rinforzare i turni di vigilanza. I nostri dipendenti sono determinati a compiere ulteriori sacrifici, pur di recuperare la funzionalità del museo flegreo. Contemporaneamente saremo impegnati al recupero dei tanti altri pezzi pregiati del percorso storico flegreo. Ben venga, in questo senso, la collaborazione degli operatori privati e degli albergatori». Un tavolo di concertazione è sollecitato, intanto, dagli amministratori comunali di Bacoli, per garantire la presenza delle istituzioni pubbliche locali nei progetti di sviluppo dei più importanti monumenti dell'area flegrea. E pronti a collaborare con la Soprintendenza si confermano anche i giovani volontari dell'associazione Misenum, che considerano incoraggianti le proposte digestione avanzate dagli industriali napoletani. Per domani mattina è fissato l'appuntamento, alle 10,30 alla Piscina Mirabilis con un gruppo di turisti che, su prenotazione, ha chiesto di poter visitare il monumento. Nelle intenzioni dei volontari che accompagneranno la comitiva, c'è l'idea di stabilizzare l'appuntamento domenicale, accettando altre prenotazioni attraverso il sito web della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei. La roccaforte Delle 52 sale del Castello di Baia solo una sezione è visitabile a meno di due anni d completamento dei lavori di adeguamento della struttura. Per centinaia di visitatori che erano stati in diverse occasioni stimolati a visitare lo splendido maniero flegreo una beffa ripetuta in più occasioni durante le iniziative a livello regionale per la promozione turistica della Campania. Le Terme Le terme di Baia sono uno dei monumenti che nel corso degli anni hanno ospitato eventi teatrali e musicali, dunque tra i più sfruttati, ma non certamente al meglio e secondo le potenzialità del sito, con le sue suggestioni tra storia e paesaggio. Da anni le associazioni culturali e gli operatori turistici lamentano una programmazione complessiva per tutto l'anno. Il Serapeo Il Macellum o tempio di Serapide nel centro di Pozzuoli è uno dei monumenti più famosi dei Campi Flegrei perché rappresenta il termometro del bradisismo, ovvero della terra che sale e scende. Ma non è visitabile e anche gli impianti di drenaggio dell'acqua sono da tempo malfunzionanti, al punto che le colonne rischiano la rovina.
Campania. Piscina Mirabilis e Baia, il ministero accelera
Il Castello aragonese di Baia e le Terme di Baia saranno visitabili grazie alla collaborazione degli albergatori e delle associazioni culturali. La Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei ha accettato la proposta di gestione dei monumenti da parte degli industriali napoletani. Il piano prevede la manutenzione, i servizi di accoglienza e la promozione turistica. Il museo del Castello aragonese sarà aperto a tutti i visitatori, mentre le Terme di Baia saranno visitabili solo una sezione. La collaborazione è stata accettata anche dagli amministratori comunali di Bacoli e dagli associati dell'associazione Misenum.
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