La gara di appalto per 700mila euro è stata vinta da una ditta laziale per rifare l'esterno del complesso Grave anche il degrado all'interno, appello affinché si intervenga subito Sos Certosa. Cominciano i lavori all'esterno del complesso monumentale, ma interventi urgenti necessiterebbero dentro. In questo senso al momento non si fa niente. Una ditta di Viterbo, la Promu, si è aggiudicata l'affidamento del restauro architettonico e la pedonalizzazione dell'area antistante con le relative opere stradali. L'importo complessivo a base di gara 715.647 euro oltre a oneri per la sicurezza pari a 16mila euro. Avevano concorso in 101, la commissione giudicatrice era composta dal presidente Massimo Carzoli e ne facevano parte anche la neo segretaria comunale Mara Romano, Adolfo Cappelli, Romina Agostino e Mauro Celandroni. È stata designata l'azienda ciociaria che ha assicurato un ribasso del 18,845. Il grosso del finanziamento è dato dalla Regione con il 70, il Comune di Calci mette il 30, una quota di denaro molto cospicua, privilegiando questo impegno rispetto ad altri sul territorio. Lavori questi fuori dal complesso. All'interno della Certosa purtroppo si è creata una situazione precaria di grande degrado. Il celebre monastero necessita di interventi urgenti. Eventi metereologici hanno creato una situazione difficilissima. C'è bisogno di una manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture. Si impone mobilitarsi prima che sia troppo tardi, evitare magari dopo di piangere l'immenso valore storico artistico, che è a rischio. I problemi maggiori investono il tetto e varie parti dei soffitti, oltre gli affreschi rovinati. Una raccomandazione urgente è stata presentata al sindaco dal gruppo consiliare "Calci nel cuore". In un documento si sottolinea come sia necessario provvedere dopo che sono state puntellate alcune parti della struttura onde evitare cedimenti e ulteriori disastri. L'intervento straordinario per la messa in sicurezza e il ripristino delle parti danneggiate viene quantificato in 600mila euro di cui 400mila per il tetto e 200mila per la copertura del chiostro. A questi costi occorre aggiungere la cifra di 200mila euro da impiegare per la manutenzione ordinaria annuale. I consiglieri comunali Paolo Lazzerini, Valter Mignani e Genny Degli Innocenti considerando che «il Comune si sta già impegnando oltremodo investendo ingenti risorse pubbliche per la riqualificazione dell'area antistante la Certosa», chiedono adesso un'impegno unanime di tutto il consiglio comunale «per coinvolgere in maniera decisa i rappresentanti di tutte le forze politiche, eletti nella circoscrizione, finché portino all'attenzione provinciale, regionale e nazionale la richiesta di fondi necessari per potere effettuare sia gli indispensabili interventi straordinari sia la manutenzione ordinaria necessari a tenere agibile e pienamente fruibile la Certosa». C'è l'invito esplicito a redigere un documento ufficiale anche in sede di conferenza dei capigruppo da inviare ai rappresentanti eletti con richiesta di un impegno formale in forma scritta da registrare agli atti. L'appello sicuramente non cadrà nel vuoto perché sulla Certosa non si può perdere ulteriore tempo. Giusto e auspicabile che davvero si registra unanimità di azioni volte a salvare il patrimonio storico culturale immenso.