Un palazzo di vetro per i reperti etruschi e greci La nuova sede in via Nirone, tre piani, 1200 mq, sarà aperta a febbraio Eccolo il palazzetto di via Nirone che consentirà tra breve - linaugurazione è prevista a febbraio - di raddoppiare con 1100 metri quadrati in più gli spazi del Museo Archeologico di corso Magenta. È adiacente al museo e vi si accederà dal giardino interno, attraverso una passerella sospesa lungo le mura romane, passando sotto la bella torre poligonale. Ed è proprio su questa torre della fine del III secolo d. C., residuo delle ampie mura massimianee, che si affaccia la moderna vetrata ondulata alta tre piani, progettata dallarchitetto Pasquale Mariani Orlandi del Comune per il nuovo spazio museale ricavato da una ex scuola, dando luce e respiro allintero complesso. Così la torre - che allinterno conserva affascinanti affreschi del 1200, quando venne trasformata in sala di preghiera del monastero benedettino di San Maurizio - sarà sempre presente agli occhi dei visitatori, testimonianza di quando Milano diventò una delle più importanti città dellimpero romano (e addirittura capitale, dal 286 al 402). Residenza dellimperatore e della sua corte, con larea del palazzo imperiale nella vicina via Brisa, lenorme circo da corso Magenta a via Circo, lanfiteatro da 8 mila posti in via de Amicis, il teatro nella zona dellattuale Borsa, le mura. Un circuito oggi frammentato che si sta cercando di valorizzare, rendendolo più visibile e fruibile. I piani recuperati in corso Magenta 15 serviranno proprio a dare ancora più spazio alla storia della città nella sua fase più aurea. Sarà allestito un percorso su «Milano e limpero» per evidenziare lo sviluppo rispetto al resto del mondo romano sotto il profilo economico, commerciale, religioso, sociale, culturale. Diverrà il Museo di Milano Antica. E accanto ai pezzi per cui il piccolo archeologico milanese è già conosciuto - la coppa diatreta Trivulzio, per esempio - si potrà finalmente vedere anche ciò che attualmente si trova nei depositi, per capire limportanza, e la ricchezza, di Mediolanum: i reperti delle Civiche Raccolte Archeologiche e i bei pavimenti a mosaico di case signorili e delle terme Erculee. «Qui resterà il nucleo romano ampliato, collegato poi ai percorsi fuori dal museo - dice Donatella Caporusso, la direttrice dellArcheologico - . Insieme restituiranno al visitatore limmagine della Milano romana». Invece nella palazzina di via Nirone verranno collocate le sezioni della Lombardia Altomedievale al primo piano, con magnifici corredi di tombe tra cui gioielli, la sezione etrusca al secondo, con pezzi di ceramica figurata e urne provenienti dalle tombe di Cerveteri, e quella greca, al terzo: una raccolta da ammirare, con magnifici vasi classici. Al piano terra spazi per piccole mostre, conferenze e la didattica. Nel futuro museo così completato laccesso sarà sempre da corso Magenta, luscita su via Nirone.