In Brianza la rivolta dei comitati romani. Il Pd: la decisione non spetta ai patron delle gare I residenti: "Vogliamo vedere i nulla osta dei ministeri e il progetto" spedizione dei comitati dellEur a Monza. Agguerriti più che mai sono arrivati ieri allAutodromo, proprio mentre la cittadina brianzola diveniva teatro della conferma del Gran Premio nella capitale. «Intervenga lEuropa perché non si ripeta lo stesso scandalo avvenuto con i Mondiali di nuoto», precisa Massimiliano Di Gioia, dellassociazione Colle della Strega. «Una colata di cemento sul quartiere, ecco cosa si nasconde dietro la Formula 1», incalza Andrea De Bernardinis del Consiglio di quartiere Eur. La protesta sbarca a Monza, ma già assicurano battaglia al rientro dal Gran Premio dItalia. «Nella Roma di Alemanno succede ormai di tutto, anche che un imprenditore privato come Flammini impegni la città dal 2012 o dal 2013, su un progetto sconosciuto e folle come il Gran Premio di Formula 1 allEur senza che il Consiglio comunale si sia mai espresso o abbia visto uno straccio di carta - rincara Massimiliano Valeriani, consigliere comunale del Pd - Rappresentiamo unistituzione votata dai cittadini e non si decide sotto la spada di Damocle di un contratto firmato dagli amici del sindaco. Si deve capire se comandano gli imprenditori privati Ecclestone e Flammini oppure il consiglio comunale votato dai romani». Hanno portato i rombi dei motori della Formula 1 sotto le finestre del Campidoglio. Hanno spostato la protesta in Brianza. Ora i comitati chiedono ad Alemanno di mostrare tutte le carte. «Vogliamo vedere laccordo firmato, vogliamo il progetto e vogliamo vedere i permessi per limpatto ambientale e acustico. Poi anche i nulla osta del ministero delle Infrastrutture e dei Beni Culturali», tuona Matilde Spadaro, consigliere verde del municipio XII che poi alza il tiro: «Intervenga la politica. Scenda in campo Bossi per dirci se vuole o meno questo Gran Premio a Roma». Intanto i comitati hanno inviato una lettera ai ministri Stefania Prestigiacomo (Ambiente) e Sandro Bondi (Beni Culturali) per chiedere il rispetto dei vincoli imposti per il quartiere Eur. «Riferisca in aula Giulio Cesare per fornire chiarimenti sul progetto e sul suo relativo piano economico e di fattibilità, visto che ad oggi nulla è stato portato allo studio delle Commissioni - aggiunge il capogruppo comunale del Pd, Umberto Marroni - Chiediamo risposte chiare affinché il Gran Premio non diventi occasione di speculazione». Scoppia la bufera quando Flammini annuncia che l83 dei cittadini dellEur è favorevole. «Non si capisce con quale statistica abbia ottenuto il consenso - dice Cristina Lattanzi, del comitato Salute e Ambiente Eur - Sono già quattro volte che annuncia laccordo, ma intanto non sappiamo ancora niente del progetto. Senza menzogne vogliamo capire quali e quante cubature saranno realizzate». Dal Campidoglio al parlamento, il passo è breve. «Non si può imporre ai romani il calvario del Gran Premio - conclude il senatore del Pd, Roberto Della Seta - Sarà un affare per Flammini ed Ecclestone, mentre per gli abitanti saranno solo danni e disagi».