La Feneal Uil: chiuse 606 aziende. Lassessore regionale Marson ai costruttori: usiamo meglio il territorio LAnce: ci vuole una svolta, bisogna fare presto altrimenti il settore non sopravviverà PRIMO incontro ieri tra lassessore allurbanistica che dice di voler dare una svolta anti cemento e pro ambiente e i costruttori della Toscana che, in piena crisi, premono per sbloccare i cantieri. Eppure un terreno di incontro tra Anna Marson e il direttivo dellAnce (i costruttori edili della Toscana) guidato dal presidente regionale Stefano Varia, cè: la necessità di una svolta. Come chiede «discontinuità» il segretario regionale del sindacato degli edili della Uil, Ernesto DAnna, che denuncia in Toscana più di tremila operai edili senza lavoro, 606 imprese che hanno chiuso i battenti e oltre 300 mila ore lavorate in meno tra giugno 2009 e 2010. «In un anno - ha detto Varia a Marson - abbiamo perso il 10 delloccupazione e il 9 delle imprese. Ora bisogna fare presto altrimenti non ci sarà più bisogno di discutere sulle scelte edilizie: le imprese non ci saranno più». I costruttori chiedono di partecipare alle scelte. Marson dice che si dovrà «costruire insieme politiche che migliorino la qualità degli interventi sul territorio e lo steso uso del territorio». Per lassessore si tratta di «innovazioni da cui scaturisca una somma positiva tra gli interessi collettivi e quelli degli attori economici». Due secondo lei gli obiettivi principali: «Da un lato la priorità del riuso di aree già urbanizzate rispetto al consumo di territorio agricolo e dallaltro qualificare lofferta e aumentare la domanda di edifici con certificazioni energetiche e ambientali». Varia si dichiara «daccordo, purché si programmi alla svelta e si accorcino i tempi». Per esempio, dice, quello infinito che trascorre tra un piano strutturale e un regolamento edilizio. «Niente politiche verticistiche - raccomanda il presidente - Ma la Regione si faccia carico di far rispettare ai Comuni i tempi di attuazione degli strumenti urbanistici». I costruttori chiedono la revisione del Piano casa regionale. «Ma le riforme che più mi interessano - precisa Marson - sono quelle strutturali in modo da non dover allungare i tempi con procedure ridondanti, da avere linee guida per i regolamenti edilizi». Spiega ai costruttori che la giunta punta «a una parziale riscrittura della legge regionale sul governo del territorio».