Lassessore alla Cultura studia un percorso che colleghi i siti romani e sogna di portare in città le statue per lExpo La Milano antica cè, ma non è percepita molto dai turisti e dai milanesi. Per dargli visibilità e valore, lassessorato alla Cultura in concerto con Regione Lombardia, Soprintendenza Regionale e Curia sta mettendo a punto un circuito di edifici (teatro, anfiteatro, circo, mura fino al palazzo imperiale) e di grandi basiliche, dove ritrovare la traccia della Milano che fu, romana e paleocristiana. E lo sta facendo allestendo i siti con pannelli bilingue sia allinterno che allesterno e cercando di unirli in un percorso, ideale e reale, che lassessore Finazzer Flory vorrebbe fosse il più possibile pedonale. «Questi nuovi allestimenti con i pannelli saranno pronti per lapertura del museo archeologico a febbraio» dice Finazzer. E per promuovere questo circuito «stiamo anche pensando a un palmare che si potrà affittare. Offrirà, in tre lingue, il percorso archeologico milanese, un viaggio nella Milano imperiale romana» aggiunge lassessore alla Cultura del Comune, che vorrebbe a Milano i Bronzi di Riace per lExpo 2015 e ha fatto una richiesta ufficiale a Mario Resca, commissario per la valorizzazione del patrimonio artistico, anche se il ministro Bondi nicchia. Finazzer proprio in questi giorni sta trattando con un collezionista privato «la donazione di diverse centinaia di pezzi di arte romana che potrebbero incrementare il nostro patrimonio». In più «la scuola di cinema milanese sta preparando alcuni spot sulla Milano imperiale che trasmetteremo come Pubblicità Progresso nelle sale cinematografiche da gennaio». Intanto la Milano imperiale è lì e attende visite. Nella lista dei siti milanesi aperti al pubblico cè, per esempio, via Brisa, con i resti del palazzo dellimperatore, larea dellanfiteatro romano in via de Amicis (dove dal 27 marzo saranno allestiti spettacoli teatrali su testi romani), i resti del teatro sotto il palazzo della Borsa, la cripta di San Giovanni in Conca in piazza Missori, ciò che rimane dellantica basilica paleocristiana che sorgeva in un quartiere residenziale romano, da cui provengono i pavimenti in mosaico conservati allArcheologico. E ancora le basiliche di San Lorenzo, paleocristiana, tra IV-V secolo, la più antica testimonianza conosciuta di chiesa tetraconca, con quattro pareti ricurve, la necropoli di SantEustorgio sotto la navata centrale, San Simpliciano, San Nazaro e naturalmente SantAmbrogio, con il sacello paleocristiano di San Vittore in Ciel dOro: volta a mosaico in tessere doro, una delle poche testimonianze rimaste delluso frequente in quei secoli a Milano di abbellire così le grandi basiliche. (anna cirillo)
MILANO - E Finazzer rilancia "Un tour nellantico e i Bronzi di Riace"
Lassessorato alla Cultura del Comune di Milano sta lavorando per creare un circuito di siti archeologici che collegano i resti della Milano romana e paleocristiana. Il circuito, che includerà teatri, anfiteatri, circhi e basiliche, sarà allestito con pannelli bilingui e sarà pedonale. I lavori saranno completi per febbraio e il circuito sarà promosso attraverso un palmare. Lassessorato alla Cultura ha anche richiesto la donazione di pezzi di arte romana da parte di un collezionista privato e sta trattando con la scuola di cinema milanese per creare spot sulla Milano imperiale.
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