Area di 13 ettari all'Asparano Previsti parco giochi, campi da tennis, pallacanestro, pallavolo, calcetto e un solarium Parcheggi, campi da tennis, pallacanestro, pallavolo e calcetto, un parco giochi, solarium, un piccolo anfiteatro e molto altro. Tutto ciò doveva sorgere, a costo zero per la collettività, su un'area di oltre 13 ettari nella zona dell'Asparano, come previsto dall'accordo tra il Comune e la società Blumarin che ottenne così il permesso per costruire il villaggio turistico dell'Arenella dopo l'approvazione in assise della variante al Piano regolatore. «A distanza di 7 anni nulla di quanto pattuito è stato realizzato - sottolinea il consigliere comunale Claudio Fortuna - L'area che avrebbe dovuto essere ceduta è di oltre 13 ettari, parecchi dei quali ancora recintati e non fruibili. Eppure, in parte delle aree cedute, ricadenti in tre diverse destinazioni urbanistiche, devono realizzarsi a cura e spese della società privata, due campi da tennis, uno di calcio a cinque, due polivalenti (pallacanestro, pallavolo), due di bocce e una zona attrezzata con spogliatoio, docce e uno snack bar e ancora servizi nautici e per la balneazione, aree gioco per bambini e, nella parte destinata a verde naturalistico, un percorso ginnico attrezzato e pedonale, aree picnic e la sistemazione di tre zone attrezzate per la discesa a mare». La ditta privata, inoltre, avrebbe dovuto cedere alcune aree di sua proprietà al Comune: 5.500 mq da destinare a parcheggi e altri 23.500 mq per attività ricreative, sportive e per la balneazione, con il beneficiario della concessione che avrebbe dovuto occuparsi di elaborare il progetto e di realizzare le opere. Oggi, invece, ci sono solo sterpaglie, arbusti e discariche abusive. Degli obblighi derivanti dalla convenzione sottoscritti con il Comune, Fortuna ne ha parlato in aula durante l'ultima seduta di Consiglio comunale e stamattina in commissione Ambiente, l'ingegnere capo, Andrea Figura, rendiconterà i consiglieri. «La votazione favorevole del Consiglio comunale alla variante del Prg - conclude Fortuna, ricordando l'ok del 2003 - è maturata soprattutto a seguito degli interventi di servizio e di arredo che la società avrebbe realizzato, e scaturiti da una accordo formale, ossia dalla convenzione». Ultima parola al presidente del Consiglio comunale, Edi Bandiera: «Riguardo questa inadempienza ci sono responsabilità che vanno ricercate. Il dirigente competente riferisca perché non si è dato seguito alla convenzione e si assuma le proprie responsabilità». Luca Signorelli 10092010