approvata la variantona dal consiglio comunale con i voti di tutto il centrosinistra Evitata la spaccatura tra Pd e Idv. Vincenzi: «Dopo sette sindaci, sono riuscita a risolvere il problema via Shelley» vincenzo galiano LA RAGION DI STATO, alla fine, ha prevalso sulle divisioni affiorate ancora una volta all'interno della maggioranza, tra Pd e Idv, sul terreno scivoloso della politica urbanistica. La ragion di Stato è l'obiettivo perentoriamente indicato, ieri in Sala Rossa, dal sindaco Marta Vincenzi ai partiti della propria coalizione che si apprestavano, tra polemiche e convulse trattative di corridoio, a votare la variante urbanistica corredata di osservazioni e controdeduzioni. Sul progetto di via Shelley, dove sono previste cinque nuove palazzine e un collegamento tra collina e fondovalle (questione di cui riferiamo qui sotto) - inserito nella variante - si è rischiata la spaccatura tra dipietristi e democratici. L'incubo del Lido, progetto su cui la maggioranza è andata sotto alcuni mesi fa, è tornato ad aleggiare. «È sgradevole e fuorviante - ha tuonato il sindaco prima del voto - concentrare il dibattito su una questione marginale com'è quella di via Shelley. Qui c'è in gioco molto di più: 90 ettari di territorio destinato a nuove edificazioni, che noi tuteliamo con questa variante. Novanta ettari sono le dimensioni di un intero quartiere collinare, di quelli costruiti negli anni Sessanta e Settanta sulle nostre colline!». Appello indirizzato con foga soprattutto ai consiglieri del proprio partito, il Pd, che su via Shelley aveva presentato un emendamento sgradito all'Idv e poi ritirato. Pace fatta, alla fine: il documento che impedisce nuove edificazioni al di là della "linea verde" in attesa che venga varato il nuovo Piano urbanistico in via di elaborazione, è passato grazie al voto compatto del centrosinistra più Umberto Lo Grasso (Udc): 29 sì contro 16 no, quelli del centro destra (presente non votante Arcadio Nacini, di Sinistra e libertà). È finita tra gli applausi e un sorriso del sindaco largo così. «Sono soddisfatta - commenterà a fine seduta Vincenzi - sette sindaci non sono riusciti a risolvere il problema di via Shelley, noi ce l'abbiamo fatta». «Su questo punto - ha ammesso il sindaco - abbiamo cercato una mediazione». Per il resto, gli effetti della variante di salvaguardia, che concluderà nei prossimi mesi l'iter di approvazione in Provincia, saranno concreti e visibili: «Così eliminiamo le zone di espansione edilizia previste a Morego, Murta, e nelle zone collinari della Valbisagno. Inoltre salviamo da nuove costruzioni i lotti liberi nel Quartiere Azzurro di Nervi, l'Uliveto murato in via Antica Romana di Quarto, le aree di via Somalia ad Albaro e viale Modugno a Pegli». «Grazie alla variantona - ha aggiunto Vincenzi - blocchiamo anche quell'orrenda edificazione, che chiamo la Diga bis, prevista in via Piombelli, a Rivarolo, ed eliminiamo la possibilità di trasferire le superfici edificabili da Ponente a Levante». Una prassi, quest'ultima, che ha dato luogo a progetti finiti nel mirino della magistratura come quello di via Puggia. Nel nuovo strumento urbanistico è contenuto il via libera ad un'altra opera contestata dagli ambientalisti: la nuova strada di Sant'Ilario. «La Soprintendenza ha bocciato anche l'ultimo tracciato, il sesto elaborato dal Comune, che passa in mezzo all'istituto Marsano - ha spiegato il sindaco - ma non ci arrendiamo. Ricominceremo da zero, sperando che la Soprintendenza ci venga incontro. L'opzione a monte della scuola di agraria potrebbe essere quella più facilmente percorribile. Ma è chiaro che, in questo caso, come per la Gronda autostradale, non può valere l'opzione zero. Gli abitanti di Sant'Ilario hanno diritto di accedere più agevolmente alle loro abitazioni».
LIGURIA - Salvati 90 ettari di città dal cemento
Ieri, il Consiglio Comunale ha approvato la variante urbanistica per via Shelley, con il voto di tutta la coalizione centrosinistra. La variante prevede la costruzione di cinque nuove palazzine e un collegamento tra collina e fondovalle. La maggioranza ha evitato la spaccatura tra Pd e Idv, grazie a un appello diretto al Pd. La variante blocca nuove costruzioni in zone come Morego, Murta e Valbisagno, e salva aree di via Somalia ad Albaro e viale Modugno a Pegli. La variante è stata approvata con 29 sì e 16 no, con l'opposizione di centro destra.
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