Il governo sfibra la rete delle Soprintendenze invidiata e imitata anche all'estero. Tagli feroci perché lavorino il peggio possibile I1 governo Berlusconi non fa nulla di positivo per il Paese. In compenso procede risoluto nello svuotamento di quel po' di Stato residuale. Adesso sfibra ancor pi la rete delle Soprintendenze invidiata e imitata all'estero (prima di Urbani e Bondi). Tagli feroci l'hanno intaccata e messa in condizione di lavorare il peggio possibile. Come la giustizia, la cultura, l'arte, la musica, il teatro, il cinema di qualità, la scuola di ogni grado, la difesa idro-geologica, la sanità, o i treni dei pendolari, e così via. Da oggi le Soprintendenze tutrici del paesaggio (spesso straordinario, malgrado tutto), gravate di compiti e impoverite di tecnici, patiranno nuove difficoltà: per semplificare le procedure, il duo Berlusconi-Bondi impone loro di dare - per ora nelle Regioni a statuto ordinario, fra sei mesi nelle altre - il previsto parere su 39 interventi privati di lieve entità in appena 25 giorni di tempo. Il che equivale dire ai privati fate quello che vi pare : si calcola infatti che, già prima di questa misura (che riguarda l'installazione di pannelli solari, di antenne paraboliche, di tettoie o di porticati, cose tutt'altro che minime), architetti e ingegneri pubblici avessero ben 4-5 pratiche al giorno da sbrigare. Da oggi si rovescia sui loro tavoli un'altra marea di carte, di progetti spesso scadenti e insidiosi. Mentre più aggressivi risultano i ladri di paesaggio . Nel contempo Lombardia, Veneto e altre Regioni (la Lega è per una totale deregulation ) si sono date norme urbanistiche molto permissive grazie alle quali si finirà di cementificare la pi devastata delle pedemontane italiane, quella che corre dalla collina, ieri meravigliosa, delle Ville venete a quella, non meno splendida un tempo, della Bergamasca, della Brianza e dei laghi. Un massacro. Difatti rischia di chiudere per mancanza di fondi il Parco regionale dell'azzurro Ticino istituito nel 74 con una legge d'iniziativa popolare. Dov'è finita la civiltà lombarda? Da mesi il Ministero nega ai suoi tecnici i rimborsi (modestissimi) per le missioni sul territori dove visitano cantieri, realizzano o seguono nuovi scavi archeologici. Non ci sono auto di servizio e per il mezzo privato non viene più consentito. Niente missioni, niente controlli, niente scavi. Un paradiso per abusivi, criminali, tombaroli. Tocco finale: il decreto Brunetta sui 40 anni di anzianità manda in pensione spesso a 62 anni i Soprintendenti più preparati, moltiplica gli interim , cioè indebolisce tutela, ricerca, promozione di attività. Di contro trionfa il feticcio, l'uso sfrenatamente commerciale dei capolavori, il mostrificio , un quadro singolo esposto per pochi giorni magari con pornostar (a Venezia per Giorgione). Festa, forca (o meglio, sorca) e farina.
L'Italia, paradiso per gli abusivi
Il governo Berlusconi ha tagliato ferocemente le Soprintendenze, istituzioni che gestiscono il patrimonio culturale e paesaggistico del paese. Le Soprintendenze sono state gravate di compiti e impoverite di tecnici, e ora devono dare il parere su 39 interventi privati in appena 25 giorni. Ciò significa che i privati possono fare ciò che vogliono senza alcuna regola. Inoltre, le Regioni a statuto ordinario devono seguire le stesse procedure, mentre quelle a statuto speciale devono farlo entro sei mesi. Il governo ha anche deciso di moltiplicare gli interim, cioè indebolire la tutela, la ricerca e la promozione di attività.
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