Per il terzo anno consecutivo le banche aprono al pubblico le loro sedi più prestigiose, scrigni di tesori, abitualmente negati al grande pubblico. Invito a Palazzo . La manifestazione, in programma il prossimo due ottobre, mantiene lo stesso titolo che evoca con grande efficacia il raro privilegio di varcare la soglia dimore esclusive, penetrare in sale, scaloni, cortili per secoli riservati alle ristrette cerchie della nobiltà e del potere. Ma dilata il proprio ventaglio d'offerta: le banche che hanno aderito sono diventate 53, distribuite in tutta Italia; oltre a dimore storiche di grande blasone sarà possibile visitare edifici moderni firmati da architetti di rango, collezioni archeologiche e quadrerie antiche e moderne ricche da capolavori. E amplia anche gli orari: le visite gratuite, raccolte nell'arco di una sola giornata, si svolgeranno dalle 10 alle 19, a scaglioni, guidate da storici d'arte o da impiegati laureati Ciceroni sul campo. Come al solito Roma recita da primattrice, alzando il sipario su sei palcoscenici davvero d'eccezione. Il più importante è senza dubbio palazzo Altieri , sede dell'Abi, l'Associazione banche italiane che coordina questa rassegna. Si tratta di uno dei più fastosi edifici del tardo barocco, costruito da Clemente X Altieri per offrire una residenza dda papial figlio di uno dei suoi cardinali che aveva adottato e fatto sposare con una nipote per impedire l'estinzione della famiglia. Progettato da Giovanni De' Rossi fu completato nell'arco di un secolo. Imponenti ed armonici il prospetto e il cortile. Ma la vera chicca sono gli affreschi che decorano volte e pareti del piano nobile. Una serie di allegorie, firmate da Carlo Maratta, profeta del tardo classicismo, Fabrizio Chiari e Domenico Canuti, che celebrano le glorie degli Altieri, esaltandone le virtù e profetizzando loro imprese degne di Apollo e di Romolo. Merita un omaggio anche l'ultimo stanzino, affrescato in pieno Settecento da Felice Giani secondo lo stile pompeiano che allora andava in voga. Altri due gioielli da non perdere sono il palazzo De Carolis (via Lata 3) capolavoro di Alessandro Specchi, il piu talentoso architetto del Settecento romano, e il palazzo Verospi ( via del Corso 374), la cui loggia rinascimentale incornicia uno spettacolare ciclo di affreschi di Francesco Albani. Da segnalare infine la facciata a bugnato, opera del Rainaldi di palazzo Mancini ( via del Corso 271), nei cui saloni si può ammirare una serie di paesaggi di Bartolomeo Pinelli, la Cappella barocca del Monte di Pietà ( piazza Monte di Pietà 33) e la sede della Bnl in via Veneto 33, firmata da Piacentini, uno dei grandi architetti anni '30.
Le banche sfoggiano i loro tesori
Il prossimo 2 ottobre si apre al pubblico Palazzo Altieri, sede dell'Abi, per la terza volta consecutiva. La manifestazione, chiamata "Invito a Palazzo", consente di visitare dimore storiche e edifici moderni firmati da architetti di rango. Le visite gratuite si svolgeranno dalle 10 alle 19, guidate da storici d'arte o da impiegati laureati Ciceroni. Roma recita da primattrice, con sei palcoscenici davvero d'eccezione, tra cui Palazzo Altieri, Palazzo De Carolis e Palazzo Verospi. Altri luoghi da visitare sono la Cappella barocca del Monte di Pietà e la sede della Bnl.
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