Dopo 10 anni di lavori ecco la nuova vita della pieve romanica La chiusura di un grande ciclo di restauro. Un succedersi di piccoli e grandi cantieri per la pieve romanica di San Casciano, con una serie di lavori partiti dalla struttura muraria esterna e arrivati agli apparati decorativi. Un percorso durato quasi dieci anni, avviato con i primi progetti di intervento del 2002 e arrivato a compimento con il restauro delle tele e del crocifisso in cartapesta conservati all'interno della pieve. «Il ciclo di lavori è iniziato con la ripulitura e sigillatura della parte lapidea - racconta il pievano, don Adriano Barsotti -. La prima parte del restauro ha interessato le mura e il tetto della pieve, poi siamo passati ai capitelli, agli altari e ai confessionali. In quest'ultima fase l'intervento si è rivolto ai quadri e al crocifisso cinquecentesco. Un percorso reso possibile dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Pisa, che ci ha sostenuto sin dall'avvio, e sempre seguito dalla Soprintendenza». «In ogni passaggio del percorso dei lavori siamo stati attenti alla scelta del tipo di restauro più adeguato - spiega la dottoressa Mariagiulia Burresi, della Soprintendenza - Anche per il crocifisso abbiamo optato per un intervento "morbido". Una scelta di prudenza, visto lo stato della statua. Ormai per la chiesa restano piccoli ritocchi, come potrebbe essere il restauro del frammento di affresco sulla parete interna». Stefano Renzoni, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio, ha sottolineato l'importanza del risultato raggiunto: «In Italia la presenza artistica è diffusa ed è importante pensare al recupero e al restauro non solo dei monumenti maggiori. E' fondamentale la valorizzazione dei piccoli centri, anche se non figurano tra le mete artistiche più tradizionali». E venerdì prossimo, alle 18 all'interno della pieve, è in programma l'incontro per la presentazione dei lavori di restauro delle tele e del crocifisso. Previsti gli interventi del pievano, del professor Marco Collareta dell'università di Pisa, della dottoressa Burresi, direttrice dei lavori per la soprintendenza di Pisa, e dei restauratori Maria Teresa Leotta e Roberto Cei.
CASCINA. Secoli di storia restaurata: dalle mura a tutti gli interni
La pieve romanica di San Casciano ha concluso un ciclo di restauro durato quasi dieci anni. Il percorso di lavori è iniziato con la ripulitura e sigillatura della parte lapidea, poi si è esteso alle mura, al tetto, ai capitelli, agli altari e ai confessionali. In ultima fase, si è rivolto ai quadri e al crocifisso cinquecentesco. Il restauro è stato sostenuto dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Pisa e dalla Soprintendenza. I lavori sono stati condotti con attenzione alla scelta del tipo di restauro più adeguato. Restano piccoli ritocchi, come il restauro del frammento di affresco sulla parete interna.
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