Finanziamento Stanziati circa 500mila euro SEPINO Un finanziamento di 500 mila euro accordato dalla Regione al Comune di Sepino a cui va ad aggiungersi un eguale impegno della società Terme dovrebbero definire entro l'anno il nuovo look delle Terme di Sepino. Ma soprattutto permettere di riaprire al pubblico il luogo delle cure termali riproponendo un nuovo sviluppo economico e turistico dell'intera area matesina «Ormai credo che ci siamo - ha detto Antonio Mosca primo cittadino di Sepino - L'attesa di anni e i molti sacrifici per ricondurre il nostro paese e le Treme alla loro originaria finalità, sono bastati per completare alcuni lavori e quindi riaprire il centro delle acque. Infatti con il completamento dell'asse viario e la sua inaugurazione, entro la fine di ottobre, che dalla superstrada per Benevento conduce alle fontane, abbiamo concluso un intervento che rappresenta una porta di accesso agevolissima per il luogo di cura e turismo. Da qui in vanti dobbiamo puntare su obiettivi più alti che coinvolgano tutti i paesi della fascia matesina, da Campitello a Sepino. Un'area notevole dal punto di vista ambientale, di forte interesse archeologico e storico che abbiamo ricompreso in un progetto di grandissimo valore attraverso il Por 2007-2013 e il Pit. A questo punto chiediamo delle risposte più approfondite e chiare su tali argomenti. Abbiamo scritto e sollecitato la Regione - ha aggiunto Mosca - perchè crediamo molto su un invrestimento programmatico di questo genere. Creeremmo uno sviluppo integrato tenendo presente tutte le specificità dell'area interessata dalla piana di Bojano e del Matese non escludendo Campitello Matese che avrebbe come riferimento per ulteriori offerte, le attrazioni che realirezzeremmo qui». Il sindaco Mosca si riferisce nella sostanza a un «preliminare», presentato qualche anno fa insieme a quelli di Larino e Pietrabbondante, che riguarda la valorizzazione delle risorse ambientali, archeologiche e paesaggistiche dell'area termale e di un ampio comprensorio che comprende la zona archoelogica di Altilia e quanto insiste sulla montagna del Matese. Un progetto che pur prevedendo un impegno di notevoli risorse, circa 20 milioni di euro, mette dei punti ben saldi nella programmazione regionale in particolare sulla valorizzazione di un'area senza dubbio tra le più apprezzate e ricca di storia pregiata. La prossima apertura delle Terme per il 2011 e un'offerta quindi più ampia e diversificata impongono a questo punto delle scelte precise su quanto e cosa realizzare e valorizzare in un pezzo di territorio che già così è oggetto di grande attenzione e ammirazione.