Non si placano le proteste degli addetti alla vigilanza del Polo Museale Napoletano, ancora in attesa dei compensi relativi alle attività svolte nell'ambito della mostra sul Barocco, che si è conclusa ad aprile scorso. All'appello mancano quattro dei cinque stipendi previsti. Il compenso pattuito dai Ministero per i Beni e le Attività Culturali d'intesa con i sindacati per il personale di sorveglianza è stato di 8 euro l'ora per tre ore al giorno. Uno straordinario consistente, quindi, che per i sorveglianti dei musei rappresentava una boccata d'ossigeno oppure un'opportunità per affrontare spese troppe volte rimandate. Ma le aspettative sono state disattese. Nonostante innumerevoli solleciti, la Civita Servizi, l'azienda privata che gestisce le biglietterie ed i bookshop del Polo Museale Napoletano (e non solo), non ha corrisposto ai sorveglianti le loro spettanze, benché abbia incassato quotidianamente i proventi della gettonatissima mostra, che ha avuto risonanza internazionale. Per far valere le loro ragioni gli stessi hanno organizzato una petizione e chiesto la risoluzione bonaria della vertenza, ma non c'è stata alcuna risposta. Intanto per la metà ottobre è prevista la mostra "Cio' Bi, quando cioccolato e birra diventano arte", e i dipendenti del Polo già tremano. «Se non ci hanno pagato per la mostra sul Barocco chi ci assicura che lo faranno per la fiera della birra?", si chiedono alcuni sorveglianti del museo Duca di Martina alla Floridiana. «Si è trattato di una vera e propria presa per i fondelli continuano -. Abbiamo trascorso al lavoro anche le feste di Natale e Capodanno. Non è giusto, meritiamo maggiore considerazione, la nostra categoria è stata troppo volte bistrattata». E ancora: «In molti contavano su quest'entrata aggiuntiva, e hanno anticipato delle spese. Adesso per riuscire a sostenerle dovranno ricorrere a prestiti privati che comportano more ed interessi". Per scongiurare la vertenza non è servito nemmeno il contributo di 705mila euro, cofinanziato da Regione Campania e Unione Europea, in favore della Soprintendenza. Chiarezza sulla vicenda è stata invocata da Renato Petra, segretario nazionale Ugl Beni Culturali, e da Francesco Falco, segretario provinciale Ugi che, in assenza di riscontri, hanno inoltrato formale ricorso alle autorità competenti.
Napoli, polo museale. Senza stipendio gli addetti alla vigilanza
I dipendenti del Polo Museale Napoletano, che hanno lavorato alla mostra sul Barocco, non hanno ricevuto i compensi pattuiti. La mostra si è conclusa ad aprile scorso e il compenso previsto era di 8 euro l'ora per tre ore al giorno. La Civita Servizi, l'azienda che gestisce le biglietterie e i bookshop del Polo, non ha corrisposto ai sorveglianti le loro spettanze nonostante abbia incassato quotidianamente i proventi della mostra. I dipendenti hanno organizzato una petizione e hanno chiesto la risoluzione bonaria della vertenza, ma non c'è stata alcuna risposta.
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