Il Palazzo Barberini è in pieno fermento. Mancano pochi giorni ormai all'apertura di questo storico palazzo, sede della straordinaria collezione della Galleria nazionale d'Arte antica, gioiello di architettura barocca dove hanno gareggiato in inventiva e virtuosismo tecnico geni del calibro di Bernini, Borromini, Pietro da Cortona. Le date di presentazione sono ufficiali, dopo due anni fitti di restauro e un finanziamento complessivo di 11 milioni di euro (e una squadra di circa quaranta restauratori). Giovedì 16 settembre è prevista la grande festa da oltre 2000 inviti, con parterre istituzionale tra Ministero, Corte costituzionale, Vaticano, Soprintendenze. Per l'occasione il capolavoro di Raffaello La Fornarina , star dell'atteso vernissage, sarà collocata ne1 grande Salone della Divina Provvidenza, sotto l'affresco monumentale di Pietro da Cortona. «L'atmosfera sarà quella di una vera festa», racconta la direttrice di Palazzo Barberini Anna Lo Bianco. «Tutto il palazzo sarà impreziosito da un'illuminazione particolare, che coinvolgerà anche i giardini. Ci sarà musica dal vivo con un'orchestra che eseguirà musiche in tema al periodo storico evocato dalle opere in mostra. In ogni sala ci saranno giovani storici dell'arte che illustreranno al pubblico le opere e le bellezze architettoniche nel dettaglio. Prevediamo anche gadget e generi di conforto predisposti per la serata».