Abbiamo dato l'ultimo segnale di fiducia all'amministrazione di Visentin, ma senza revisione del Prg andremo all'opposizione Il dibattito in aula sul Piano regolatore generale ha messo di nuovo allo scoperto il precario equilibrio dentro la maggioranza di palazzo Vermexio. E messo in risalto la dura posizione di Fabio Granata pronto a passare all'opposizione se Visentin non dovesse avviare la revisione del Prg il prossimo 15 ottobre. Il confronto è sfociato nella nascita del «Popolo della libertà» di cui fanno parte Salvo Sorbello, primo degli eletti del Pdl, il lealista Salvo Castagnino (area Vinciullo), Claudio Fortuna, Riccardo Cavallaro e Alfredo Romeo. Forza Italia, dunque, non esiste più nemmeno al Comune. E il prossimo passo sarà lo scioglimento del gruppo consiliare «Pdl Berlusconi presidente» nato per volontà dei finiani Corrado Grasso, Fabio Rodante e Paolo Romano, insieme con i Alberto Palestro e Pippo Impallomeni, dell'ala Bufardeci-Centaro. I fedelissimi di Granata incontreranno il loro leader oggi pomeriggio nella segreteria del deputato nazionale e discuteranno quale linea adottare all'interno dell'amministrazione di Roberto Visentin. Il gruppo «Pdl Berlusconi presidente» cambierà nome, oltre che forma, in coerenza con quanto accaduto a Mirabello dove Fabio Granata è stato fra i protagonisti. Restano fedeli all'ala di Bufardeci, e dunque al Pdl Sicilia, i tre consiglieri di «Alleanza azzurra»: Antonio Grasso, Italo Bufardeci (figlio dell'assessore regionale Titti) e Angelo Cavarra. Le carte, dunque, stanno per essere rimescolate sebbene i big del centrodestra assicurano che la crisi è lontana. L'impressione, tuttavia, è che alcune forze consiliari stiano lavorando nel tentativo di sfiancare alcune aree della maggioranza: Forza Italia in particolare, che si appoggia all'Udc come nel caso del Prg. Non lascia spazi a interpretazioni il commento di Fabio Granata. «Una cosa è chiara - dice il finiano - il 15 ottobre si avvia il processo di revisione del Prg con la tutela delle aree protette, del porto e del piano paesaggistico. Abbiamo dato l'ultimo segnale di fiducia all'amministrazione comunale, ma il 15 si crea un discrimine e come ho già detto potremmo rimettere in discussione la nostra partecipazione alla Giunta di Roberto Visentin». Gli fa eco il capogruppo granatiano Corrado Grasso: «Se il 15 non dovesse essere avviata la revisione del Prg - dice - allora passeremo all'opposizione». Dura la reazione del lealista Enzo Vinciullo, che all'opposizione al Comune c'è già. «Sul Prg siamo per il tavolo tecnico così come ha accettato di fare l'amministrazione comunale - commenta il deputato regionale del Pdl -. Per il resto rimaniamo in attesa di capire quali risvolti avranno le situazioni regionale e nazionale. A Siracusa, inoltre, restano da affrontare alcune vicende fondamentali: la maggioranza nei Comuni di Carlentini, Avola, Rosolini e Floridia. Di tutto questo non si parla più. I miei amici alleati, dopo aver risolto la crisi al Comune e alla Provincia, hanno pensato bene di non convocare altre riunioni della maggioranza». E la situazione appare poco rosea anche in via Roma. Stamattina, infatti, i consiglieri provinciali saranno riuniti in via Eumelo, nella sede di Forza Italia, per discutere la questione relativa al capogruppo alla Provincia, Paolino Amato, da più parti osteggiata. L'intento è quello di evitare crisi come il senatore forzista Bruno Alicata evidenzia. «Si tratta di malintesi da chiarire - afferma - che saranno risolti sicuramente. Successivamente, con la ripresa delle attività, la maggioranza si riunirà». isabella di bartolo 08092010