Secondo l'Ance il settore è paralizzato: «Non c'è più tempo, servono i fatti». Venerdì vertice con l'assessore regionale Varia: Marson chiarisca che vuole fare di Peretola e dei porti. E sul piano casa ci vuole la proroga Dopo mesi di parole la svolta è arrivata. Tutti nodi, da Peretola a Castello, alle leggi regionali da cambiare per rilanciare il nuovo corso dell'urbanistica in Toscana che sta tutto dentro lo slogan coniato dal presidente Enrico Rossi e dall'assessore Anna Marson, stanno e dovranno essere sciolti. Le aspettative dei singoli Comuni, in primis Firenze, delle categorie e anche del Pd chiedono ora una risposta. Va in questa direzione l'incontro di venerdì a cui parteciperanno tutti i rappresentanti provinciali dell'Ance Toscana (oltre Stefano Varia, il presidente toscano dell'associazione dei costruttori di Confindustria) e l'assessore Marson. La pagina del Corriere Fiorentino di ieri con l'intervista del direttore Paolo Ermini all'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson Un appuntamento voluto dall'Ance per confrontarsi sul senso e sulle richieste che i costruttori avanzeranno alla Regione per rilanciare il settore dell'edilizia («Che sta vivendo la peggior crisi degli ultimi 30 anni. Noi vogliamo un confronto e poi giudicheremo nei fatti. Soprattutto vogliamo tornare a costruire», dice Varia). Le loro priorità messe nero su bianco prima che la giunta porti in Consiglio gli emendamenti alla legge regionale sul paesaggio, la revisione del masterplan dei porti, l'intergrazione al piano integrato territoriale (Pit) che riguarderà soprattutto la riqualificazione o meno dell'aeroporto di Peretola (da Palazzo Vecchio fanno sapere di aspettare con ansia l'integrazione al Pit). Siamo alla svolta. Ora c'è grande cautela da parte dell'assessore Marson dopo gli annunci di un maggiore potere di monitoraggio e controllo sui Comuni e i regolamenti urbanistici (che nei mesi scorsi aveva fatto saltare sulla sedia più di qualche sindaco, soprattutto del Pd) e la revisione del masterplan dei porti. E c'è più calma anche nel Pd che a caldo, specie sulla costa, non aveva proprio digerito la nomina della professoressa Marson all'urbanistica «troppo vicina ai comitati di Asor Rosa». Da adesso conteranno i fatti e serviranno decisioni rapide (tutto ciò che è stato promesso e annunciato in questi mesi soprattutto da Rossi). A partire dall'aeroporto. Questo in stretta sintesi quello che diranno i costruttori all'assessore. Queste, nei dettagli, le priorità anticipate dal presidente Varia: «I rappresentanti di Firenze e Prato faranno richieste precise sull'aeroporto anche perché nell'intervista di ieri (pubblicata sul Corriere Fiorentino) l'assessore non ha risposto chiaramente. Ha detto che valuterà quali sono le priorità per quell'area. Basta che lo faccia in tempi brevi, perché le risposte ora vanno date, anche se con Rossi mi sembra che qualche passo in avanti sia stato fatto. Però oltre che della pista vorrei sentire parlare del collegamento ferroviario tra Pisa, Firenze e l'Alta velocità. Perché siamo nel 2010, ma sembriamo in Burundi». Un'altra risposta che per i costruttori ha l'importanza dettata soprattutto dall'urgenza è il piano casa della Regione che non ha rispettato le aspettative e che Marson ha detto di voler modificare: «Delle modifiche saranno necessarie spiega Varia ma più di tutto servirà una proroga o qualcosa di simile perché il piano regionale scade il 31 dicembre. La Regione dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di allargare il piano anche agli edifici con destinazione non residenziale e rendere permanenti le agevolazioni volumetriche in caso di demolizione e ricostruzione con il vincolo dell'energia rinnovabile e della sicurezza sismica». Altro punto delicato è quello del masterplan dei porti su cui i costruttori faranno presente alla Regione un problema importante: «Ragionare sui cosiddetti porti leggeri vuol dire non tenere conto di quello che è il mercato delle imbarcazioni che sotto i trenta metri è in profonda crisi. La programmazione va fatta guardando anche a questo aspetto». E infine la richiesta di semplificazione e accorciamento dei tempi. Un principio di cui la Regione, secondo l'Ance, dovrà tenere di conto proprio in sede di modifica della legge 1 sul paesaggio: «Bisogna mettere mano agli strumenti di pianificazione. Non è possibile che trascorrano anni nel passaggio tra il piano strutturale e il regolamento urbanistico dei Comuni. Così non c'è coerenza e forse la Regione conclude Varia dovrebbe fornire un servizio di consulenza e assistenza agli enti locali. Senza però la tentazione di un ritorno alla pianificazione verticistica. Siamo favorevoli al concetto di demolizione e ricostruzione. Chiediamo però l'istituzione di una banca dati regionale delle aree dismesse di proprietà pubblica e privata. Altrimenti sarà impossibile mettere in pratica qualsiasi politica urbanistica ed economica».
TOSCANA - URBANISTICA. L'edilizia chiede aiuto: Ma subito
L'Ance Toscana ha convocato un vertice con l'assessore regionale Anna Marson per discutere le priorità del settore dell'edilizia in Toscana. I costruttori chiedono una proroga del piano casa della Regione, una revisione del masterplan dei porti e l'integrazione al piano integrato territoriale (Pit). Sono anche presenti le richieste per la riqualificazione dell'aeroporto di Peretola e la semplificazione dei tempi per la pianificazione urbanistica. L'Ance chiede anche la creazione di una banca dati regionale delle aree dismesse di proprietà pubblica e privata.
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