I due progetti L'annuncio della revisione del masterplan dei porti forse aveva fatto preoccupare il sindaco sbagliato, Gianni Anselmi di Piombino, che qualche settimana fa, lette le dichiarazioni dell'assessore Marson, non aveva risparmiato critiche. Ieri Marson ha tranquillizzato Piombino dove in autunno dovrebbe essere indetta la gara per la realizzazione del nuovo porto che sarà come diviso in due: una parte riservata all'ormeggio delle grandi barche (dai 12 ai 40 metri e anche di più), circa 500-550 posti, e una dimensione più « leggera » , con quasi 700 posti per le imbarcazioni di piccole dimensioni. Dietro al porto «leggero», dieci ettari (il 50 copribili) su cui è prevista la realizzazione dei capannoni per la cantieristica. Un intervento pesante, ma che segue anche il principio di riuso su cui Marson ha detto di non essere preoccupata. «Con l'assessore ci siamo parlati dopo quelle dichiarazioni e abbiamo chiarito quello che era un equivoco spiega Anselmi Leggere sui giornali dei mutati orientamenti della Regione sui porti qualche reazione, da parte non solo mia, era ovvio che si scatenasse. Ma, ripeto, ci siamo spiegati e non c'è mai stato nulla di personale. Tra l'altro la nuova impostazione della Regione mi trova concorde». Marson, piuttosto, nell'intervista di ieri si è detta preoccupata per un altro intervento: il porto di Talamone, che ha ottenuto il via libera dalla Regione dal punto di vista della pianificazione, ma su cui deve essere ancora prodotto il relativo regolamento urbanistico. Chissà che il nuovo masterplan del porti possa modificare qualcosa in un progetto molto contestato dai comitati e dalle associazioni ambientaliste come Legambiente e Wwf che temono «la colata di cemento». Talamone fa parte del Comune di Orbetello, sindaco il ministro Altero Matteoli, irraggiungibile ieri perché impegnato in Consiglio dei ministri. Il progetto pubblicizzato sul sito della società Cala de' Medici servizi lo definisce un «porticciolo gioiello». E spiega che l'approdo turistico occuperà uno specchio acqueo protetto di superficie complessiva di circa 128 mila metri quadri. Una struttura con 573 posti per barche di una lunghezza compresa tra i 10 e 40 metri.