Le discussioni di queste ultime settimane, nonché le affermazioni rilasciate dall'assessore regionale Anna Marson nell'intervista di ieri al Corriere Fiorentino, sulla bruttezza e il degrado di larga parte degli interventi edilizi ed urbanistici nelle città e periferie non possono limitarsi a denunciare le sciatterie architettoniche del passato, ma devono individuare soluzioni per il futuro. Dal 2001 una risoluzione del Consiglio dell'Unione Europea ha riconosciuto l'importanza fondamentale della qualità architettonica per l'ambiente urbano e rurale, ed il peso che la qualità degli spazi pubblici possiede tanto per il benessere collettivo che per la coesione ed integrazione sociale. Da tempo giace dimenticato in Parlamento un disegno di legge governativo a difesa della qualità dell'architettura. All'inerzia del governo ha risposto negli ultimi tempi l'attivismo legislativo di alcune regioni. È tempo che la Regione Toscana, che della bellezza architettonica e paesaggistica ha fatto il proprio segno distintivo dinanzi al mondo, promuova a sua volta una legge sulla qualità degli interventi edilizi ed urbanistici, riconoscendo l'importanza delle opere di architettura contemporanea per l'identità culturale e sociale della propria collettività. Non mancheranno di certo critiche e pregiudizi. Anche per questo non basterà riconoscere genericamente il valore del patrimonio edilizio. Occorrerà, invece, che la nuova legge si spinga oltre e ponga l'ideazione del progetto architettonico su un piano distinto rispetto a quello della sua esecuzione, stimoli il confronto competitivo di professionisti ed imprese mediante il ricorso ai concorsi pubblici di progettazione, coinvolga tutte le amministrazioni che hanno poteri e responsabilità nel governo del territorio, allargando il più possibile le categorie delle opere edilizie da realizzare secondo criteri di qualità e stimolando il contributo professionale e culturale degli ordini professionali e delle Università. Inoltre, in ragione dell'importanza che i capitali privati hanno per la realizzazione delle città, occorrerà individuare forme di incentivo che migliorino la qualità anche dei progetti di iniziativa privata. Infine, alla nuova legge spetterà, altresì, il compito di promuovere con premi e pubblici riconoscimenti il contributo dei giovani progettisti ed architetti. Troppo spesso si dimentica che la bellezza delle città di domani sarà il frutto delle loro idee e proposte di oggi. Aiutiamoli a farcele conoscere ed a renderle possibili.
TOSCANA - URBANISTICA. LEGGE E PREMI PER LA BELLEZZA
L'assessore regionale Anna Marson ha denunciato la bruttezza e il degrado di molti interventi edilizi e urbanistici nelle città e periferie. La Regione Toscana deve promuovere una legge sulla qualità degli interventi edilizi ed urbanistici, riconoscendo l'importanza delle opere di architettura contemporanea per l'identità culturale e sociale. La legge deve stimolare il confronto competitivo di professionisti ed imprese, coinvolgere tutte le amministrazioni che hanno poteri e responsabilità nel governo del territorio, promuovere il contributo professionale e culturale degli ordini professionali e delle Università, e individuare forme di incentivo per i progetti di iniziativa privata.
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