I milanesi e i turisti potranno adesso ammirare tutto lo splendore degli affreschi cinquecenteschi che ricoprono, non lasciando scoperto nemmeno un centimetro di muro, la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore in corso Magenta. Il restauro - voluto dal Comune e quasi completamente concluso (restano fuori solo alcune piccole parti) - ha ridato luce e colore ai 10 mila metri quadrati di dipinti che rivestono integralmente la struttura architettonica. «È la testimonianza più importante della pittura lombarda del '500» spiega la restauratrice Paola Zanolini, artefice dei lunghi lavori, sponsor la Banca Popolare di Milano che dal 1997 ha finanziato loperazione con un milione e trecentomila euro. I restauri presentati ieri dal sindaco Moratti e dallassessore alla Cultura Finazzer Flory riguardano la volta e la parte del coro delle monache benedettine: dalla clausura potevano da qui seguire la messa. La chiesa, infatti, è divisa in due: nasconde dietro il muro sul fondo, che sembra chiuderla, questa seconda parte del coro, a cui si accede da una porta laterale allaltare. È qui che si tengono i concerti della bella rassegna di musica di San Maurizio. I due spazi hanno la stessa ampiezza e sono entrambi totalmente affrescati con un ciclo di decorazioni che ne fanno un piccolo capolavoro di arte rinascimentale lombarda. E non è stato facile riportare a galla tanta bellezza, far riesplodere colori oscurati da anni, resi neri da una patina di smog e non solo. Lo si è fatto con la pulitura ad impacco, spiega ancora la Zanolini. «Entrare qui era come entrare in una scatola nera perché negli anni sono stati dati sugli affreschi fissativi soprattutto organici, fatti di grassi, di burro, di uova. Donano splendore al colore ma poi, nel tempo, diventano scuri. Sono servite molte analisi per capire come ripulire i dipinti senza compromettere lo strato pittorico sottostante, piuttosto fragile». Fra pochi mesi sarà riaperta anche la porta di collegamento tra la chiesa e ladiacente museo Archeologico, che ha sede nellex monastero di San Maurizio. Museo che si appresta a raddoppiare la superficie a febbraio, con lampliamento in via Nirone. Mentre lassessore Finazzer sta preparando un percorso turistico archeologico che racconti, attraverso 14 siti, la Milano imperiale romana che ha avuto inizio proprio qui, tra corso Magenta e via Brisa. Un percorso il più possibile pedonale. Lassessore ha appoggiato la richiesta di monsignor Paolo Cortesi, parroco di San Maurizio, al sindaco Moratti: chiudere al traffico via Luini per preservare la chiesa.
MILANO - San Maurizio, 13 anni di lavori costati 1 milione e 300 mila - Diecimila metri di affreschi Milano ritrova la sua Sistina
La chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore a Milano è stata restaurata e ora gli affreschi cinquecenteschi sono visibili in tutta la loro bellezza. Il restauro, finanziato dalla Banca Popolare di Milano, ha ridato colore e luce ai 10 mila metri quadrati di dipinti. La chiesa, con due spazi affrescati, è stata restaurata anche la volta e il coro delle monache benedettine. I restauri sono stati difficili, poiché gli affreschi erano stati oscurati da anni di smog e patina di smog. La restauratrice Paola Zanolini ha spiegato che è stato necessario analizzare i dipinti per capire come pulirli senza compromettere lo strato pittorico sottostante.
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