Un nuovo e indipendente strumento finanziario per la gestione dei mosaici nelle mani del commissario Sgarbi. Potrà avere cinque miliardi delle vecchie lire Roberto Palermo PIAZZA ARMER1NA. Trasmesso al consiglio comunale il nuovo strumento tecnico e finanziario di Vittorio Sgarbi per i mosaici. Si chiamerà «Alto Commissariato per la Villa Romana di Piazza Armerina», avrà circa 5 miliardi delle vecchie lire di risorse finanziarie da gestire, carta bianca su tutto e sede in due stanze al palazzo comunale dell'atrio Fundrò. Una struttura affidata al critico d'arte per rilanciare immagine, tutela e conservazione del sito archeologico. A disegnare il nuovo organo è stata una convenzione firmata dal sindaco Maurizio Prestifilippo, dal presidente della Provincia Cataldo Salerno, dallo stesso coordinatore generale Sgarbi e dall'ex assessore regionale ai Beni culturali Fabio Granata. Il documento è stato notificato dal primo cittadino al presidente del consiglio comunale Basilio Fioriglio "per la presa d'atto" da parte dell'aula. Il consiglio comunale, però, secondo alcuni esponenti del centrosinistra, verrebbe in questo modo ridotto ad un organo con una mera funzione notarile. Lo statuto comunale e la legge numero 142 del 1990 attribuiscono al consiglio competenza esclusiva per l'adozione "delle conven-zioni tra i comuni e ira comuni e pro-vincia". Non si parla dunque di presa d'atto, ma di vero e proprio potere di veto in caso di mancata approvazione da parte dell'assemblea, insomma, senza la controfirma da parte dei 12 consiglieri comunali del centrosinistra l'Alto commissariato potrebbe restare solo un'idea messa su carta. Il documento è all'esame della prima commissione consiliare Affari generali. Nei prossimi giorni dovrà essere inserito all'ordine del giorno di una seduta del consiglio comunale. La convenzione, strumento operativo fondamentale per rendere esecutivi i poteri del critico d'arte, nominato il 9 luglio dal governo regionale Coordinatore generale di tutti gli interventi sulla Villa Romana del Casale, prevede tra i componenti dell'Alto Commissariato il coordinatore generale Sgarbi, una direzione tecnica, un addetto amministrativo ed uno alla sicurezza. Tre le fonti finanziarie dalle quali attingere le somme necessarie a far funzionare il nuovo organo, il 30 per cento degli incassi provenienti dalla vendita dei biglietti, per legge spettante al Comune, il 9,5 per cento circa dei 18 milioni di euro previsti dal progetto Por 20002006 e parte delle somme del Piano integrato territoriale a regia provinciale. Il Comune, secondo quanto stabilito dalla convenzione, parteciperà alla gestione del monumento attraverso la fornitura di una serie di beni e servizi. Tra questi «l'istituzione di un posto di guardia medica», l'impegno per assicurare una corretta gestione delle attività commerciali e un rigido controllo dell'abusivismo.