Le opere dellartista sono custodite nel museo della Certosa di San Giacomo Il Museo della Certosa di San Giacomo a Capri acquisisce nuovi fondi per il restauro di alcune opere dellartista tedesco, Karl Wilhelm Diefenbach, grazie alla incalzante azione dellassociazione internazionale Amici della Certosa di Capri. Durante il consueto appuntamento estivo caprese del Festival Internazionale delle Arti, che si è concluso sabato scorso, il direttore generale di Alenia North America, Massimo Tarantola, ha ufficialmente annunziato che lAlenia contribuirà al restauro dei quadri di Diefenbach. Ma non solo. I comitati americano e britannico degli Amici della Certosa, elargiranno risorse alla Soprintendenza speciale per il Polo museale di Napoli, per coprire i costi del ripristino dellantico sistema di irrigazione del parco e dei giardini della certosa. Una storia poco nota al grande pubblico è quella del piccolo museo Diefenbach ospitato nel refettorio delledificio di fondazione angioina. Karl Wilhelm Diefenbach (Hadamar, 1851 - Capri, 1913) arriva a Capri agli inizi del secolo scorso, nel 1900, eleggendo lisola blu a sua residenza ideale. "Capri mi basterà per tutta la vita con queste aspre rupi che adoro, - usava ripetere lartista - con questo mare tremendo e bellissimo". Nel suo atelier di via Camerelle, presso lattuale residence, e poi nello stabile occupato oggi dal ristorante "Campanile" darà vita a molti dei suoi capolavori. Da considerarsi una sorta di figlio dei fiori ante litteram, pur conducendo una vita isolata usava girare nellisola con un saio bianco e i capelli lunghi, predicando la giusta armonia tra uomo arte e natura. Vegetariano, nudista, antimilitarista, Diefenbach è un artista che basa la sua pittura su unattenta osservazione del paesaggio e degli effetti di luce su di esso, permeandoli di umori romantici e fortemente simbolici, sulla scia di grandi della tradizione pittorica romantica tedesca, quali Caspar David Friedrich. Grande sperimentatore, realizza le sue tele di grandi dimensioni mischiando alla pittura ad olio altri materiali, come sabbia e bitume, per ottenere delle superfici estremamente materiche. Le travagliate vicende biografiche di questo artista sono di per sé motivo di interesse che accresce il fascino visionario delle sue opere. Dopo aver trascorso una vita movimentata e alquanto eccentrica nel suo paese, con alterne fortune, manifestando unautentica avversione per lambiente borghese e le sue convenzioni, Capri si rivela invece un luogo non ostile e ospitale crocevia di tanti personaggi di culture diverse. Lo sapevano bene i viaggiatori del Grand Tour - artisti, scrittori, musicisti e intellettuali - che solo davanti a quei panorami, dicevano, riuscivano a trarre ispirazione per le loro opere. Diefenbach muore il 13 dicembre 1913 per un attacco di peritonite e la sua opera viene abbandonata nel suo studio e soggetta a frequenti atti vandalici e saccheggi nel corso del tempo. E solo nel 1975, grazie allinteressamento dellallora soprintendente Raffaello Causa, che Diefenbach trova finalmente casa. Nel refettorio dello splendido edificio della Certosa di San Giacomo vengono esposte 31 opere dellartista tedesco, 5 sculture in gesso e un ritratto del pittore dipinto da Ettore Ximenes, diventate patrimonio statale e museo. Data che segna finalmente "lhappy end" di una storia tormentata e soggetta ad alterne vicende. Nel 2006 la Certosa è stata assegnata alla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e di sostegno alla promozione della conoscenza del complesso monumentale è nata lassociazione onlus "Amici della Certosa" (orario di visita: tutti i giorni 8.30-14 con ingresso gratuito; chiuso il lunedì). (renata caragliano)