La querelle Palazzo Barberini ha investito anche quello Corsini alla Lungara, costruito nel Settecento da Fernando Fuga, dove abitava Cristina di Svezia, ed era l'Accademia dell'Arcadia: la sua quadreria, invero poco visitata, era stato deciso dovesse migrare nell'edificio dove hanno messo le mani Maderno, Borromini e Bernini, già di una famiglia tra le pi importanti di Roma, in pieno centro della città. Voci, proteste, smentite. E adesso? «I dipinti Corsini resteranno lì; almeno quelli che ci sono nell' inventano del 1784, come ha deciso il Consiglio nazionale dei Beni culturali», dice la soprintendente. La collezione è stata fondata dal cardinal Neri Corsini nel 1750; «ora, ci sono 127 dipinti dei suoi inventari che non sono esposti, e altri 79 che gli sono estranei; questi si possono trasportare altrove; due provengono dai Torlonia», dice sempre Vodret. «Dagli inventari di Pina Magnanimi del 1980, approfonditi nel 1998 da Maria Letizia Papini, è pure facile ricostruire l'originaria disposizione che i quadri avevano; il resto, sono tutte elucubrazioni successive, e bisogna tornare a quella che la collezione era, per riavere un documento reale del gusto romano dell'epoca». In tutto, si potrà giocare , tra quelli esposti e non, ma già dell'epoca, su 353 opere. La soprintendenza tenta anche un accordo con l'Università La Sapienza per utilizzare l'orto botanico, pure già di Cristina di Svezia, scorporato dal palazzo nel 1883, i cui giardini arrivano fino al Gianicolo, al monumento in onore di Garibaldi; l'Accademia dei Lincei, che vi ha la sede, possiede una biblioteca; e da essa dipende Villa della Farnesina di Baldassare Peruzzi, già dei principi nonché banchieri Chigi, i finanziatori di Papa Giulio II, il committente di Michelangelo (un Chigi usava gettare a fiume le posate d'oro; però, delle reti erano opportunamente già predisposte). D'altro canto, dopo 130 anni manca ancora un catalogo generale della raccolta: «Vorrei proprio che si riesca a predisporlo, è strumento indispensabile», dice la soprintendente.
Roma. Intanto una nuova querelle investe i dipinti Corsini
La querelle Palazzo Barberini ha investito anche il palazzo Corsini alla Lungara, costruito nel Settecento da Fernando Fuga. La sua quadreria era stata decisa di trasferire nell'edificio di Maderno, Borromini e Bernini, ma le voci e le proteste hanno portato a un accordo. I dipinti Corsini resteranno lì, ma quelli che non sono esposti e quelli estranei possono essere trasportati altrove. La collezione è stata fondata dal cardinal Neri Corsini nel 1750 e contiene 353 opere. La soprintendenza tenta anche di utilizzare l'orto botanico di Cristina di Svezia per esporre alcune opere. Tuttavia, manca ancora un catalogo generale della raccolta.
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