Opportunità concrete che che la Balzani definisce «di potenziale impatto ed interesse per il territorio ligure». Soldi già a disposizione (in questo caso si parla solo dei finanziamenti 2010) che si possono ottenere in cambio di progetti per il territorio. «Attenzione - spiega - la logica è proprio cambiata: è tutto molto trasparente, bisogna avere una forte motivazione e sviluppare idee innovative. Ma tutto ciò aiuterà anche chi, allinterno di ogni singola realtà, ha più fantasia. Il che è un valore aggiunto». E veniamo alle venti voci individuate dalla Balzani cui può attingere la comunità ligure. Nel programma "per linnovazione e la competitività" cè un fondo di 130 milioni: aiuteranno piccole e medie imprese "con particolare riguardo ai progetti per leco-innovazione". Per "rendere più visibili le destinazioni turistiche europee deccellenza emergenti e promuovere il turismo sociale" (un esempio potrebbe essere quello delle Cinqueterre) cè una voce (per ora simbolica) di cinque milioni mentre 50 milioni andranno in "interventi a favore dei produttori di olio di oliva": sono previsti contributi per monitoraggio e gestione amministrativa nel settore, miglioramento dellimpatto ambientale e della qualità dei prodotti, sistema di tracciabilità. Analogo (ma molto più consistente) il fondo a favore dei produttori di vino: in Liguria ci sono almeno una ventina di realtà che possono accedere a questi finanziamento. Poi, importantissimi, cento milioni per il risparmio energetico anche a livello locale, oltre un miliardo per infrastrutture nei settori del gas, energia e fonti rinnovabili, mezzo miliardo per la cattura dellanidride carbonica prodotta dalle industrie e 280 milioni per la promozione di progetti di sviluppo delle reti eoliche in mare. Una nuova linea di bilancio europeo, a cui la Balzani tiene moltissimo, è quella per favorire loccupazione per giovani e disoccupati: «Lo stanziamento è destinato a fornire le risorse per un nuovo strumento di microfinanziamento per loccupazione: offrire la possibilità di un nuovi inizio di attività. Aprendo la via allimprenditorialità». Analogamente cè un fondo molto interessante, definito "apprendimento permanente": 100 milioni di euro "per listruzione e la formazione nel corso di tutta la vita, ossia anche per la terza età". Poi ci sono 300 milioni "a favore della conservazione della natura e della biodiversità, lotta agli incendi e gestione di zone protette", fondi a favore della pesca, sicurezza nei trasporti, sostegno dellErasmus, cultura, rafforzamento della protezione civile, aiuti diretti alle imprese che creano nuovi posti di lavoro. «Lidea portante - spiega la Balzani - è che si ricevono soldi in base ad unidea, una spinta forte ad essere molto competitivi: è fondamentale che le informazioni circolino e velocemente. Io cerco di fare la mia parte».