la costruzione del nuovo argine del fiume sulla sponda di lavagna Il timore è che l'intervento diventi un pretesto per «colate di cemento» Silvia Franchi Non si placano le polemiche sull'espianto di 29 ulivi in via Pero, a San Lorenzo della Costa. Come preannunciato venerdì dal portavoce del Pcl, Andrea Carannante, a scendere in campo per la preservazione degli alberi è il presidente del Wwf Liguria, Marco Piombo, che ha fatto pervenire agli uffici comunali una richiesta urgente di atti amministrativi inerenti il progetto approvato dalla giunta comunale lo scorso 25 agosto. «Essendo sottoposta a vincoli ambientali, l'area deve essere tutelata e salvaguardata assieme alle piante - osserva Piombo - Inoltre, il Wwf vorrebbe visionare le autorizzazioni paesaggistico-ambientali rilasciate dai vari enti competenti, le relazioni tecniche, le perizie e le modalità di espianto e di attecchimento delle piante di ulivo, nonché un eventuale progetto che preveda la sostituzione delle piante già tagliate con nuovi esemplari arborei. Ricordiamo che esiste una legge regionale, la numero 60 del 15 dicembre1993, che disciplina l'abbattimento di alberi di olivo al fine di tutelare il patrimonio olivicolo regionale». In conclusione, il Wwf chiede all'amministrazione comunale «di poter intervenire nel procedimento autorizzativo in corso». La replica è giunta ieri mattina dagli uffici del municipio di piazza Mazzini: «Anzitutto, l'amministrazione comunale desidera chiarire che tutti gli atti amministrativi che interessano la riqualificazione di via Pero sono a disposizione del Wwf, così come di qualsiasi altra associazione o cittadino che ne faccia formale richiesta. Sul piano sostanziale, esprimiamo invece sincero sconcerto di fronte all'anteposizione di una ventina di ceppi d'ulivo alla sicurezza degli esseri umani. Forse Piombo non conosce bene via Pero, fortemente urbanizzata e caratterizzata da un alto numero di residenti che ogni giorno devono confrontarsi con una carreggiata talmente stretta che nel percorrerla, una banalissima Fiat Panda dista meno di dieci centimetri dal ciglio. Ciò che lascia attoniti è però la totale assenza di sensibilità verso il problema del transito dei mezzi di soccorso». Il Comune sammargheritese sottolinea poi che sono stati gli stessi residenti della via a richiedere le opere di messa in sicurezza: «L'intervento di riqualificazione è stato espressamente individuato come priorità dai cittadini di San Lorenzo durante le assemblee pubbliche che si sono svolte nel territorio della frazione - osservano ancora gli esponenti dell'amministrazione - Faremo inoltre tutto quanto in nostro potere per contribuire ad attenuare un problema annoso e, per molti cittadini, addirittura drammatico, come quello della presenza dei cinghiali nella zona in questione. Ribadiamo comunque che la tutela dell'ambiente rimane la nostra priorità, ma senza accenti dal sapore religioso che sacrifichino l'essere umano sull'altare dell'ideologia».
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Il Wwf Liguria ha inviato una richiesta urgente al comune di San Lorenzo della Costa per preservare gli ulivi espiantati in via Pero. Il presidente del Wwf, Marco Piombo, ha chiesto atti amministrativi per tutelare l'area e salvaguardare le piante. Il comune ha risposto che gli atti amministrativi sono a disposizione del Wwf e che esprimono "sincero sconcerto" per l'anteposizione di ulivi alla sicurezza degli esseri umani. Il comune sottolinea che i residenti della via hanno richiesto le opere di messa in sicurezza e che la tutela dell'ambiente è priorità, ma senza sacrificare l'essere umano.
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