Il Comune apre un contenzioso con la Regione Detto, fatto. Il Comune di Ragusa ha provveduto a presentare ricorso sul piano paesistico intraprendendo dunque quella battaglia che era stata in qualche modo annunciata dopo l'adozione da parte della Regione. Lo ha deciso la Giunta municipale nella seduta di ieri mattina, approvando la delibera con cui si autorizza il sindaco pro tempore a proporre ricorso al Tar Catania per l'annullamento del decreto assessoriale dell'assessore regionale dei Beni Culturali e della Identità Siciliana n. 1767 del 10082010 riguardante l'adozione del piano paesaggistico della provincia di Ragusa. Con lo stesso atto è stato altresì deciso di affidare la tutela degli interessi dell'ente all'avv. Angelo Frediani, dirigente del settore avvocatura del Comune. "Vogliamo avere - ha dichiarato il sindaco Nello Dipasquale - un piano paesaggistico che sia quanto più conforme alle esigenze del nostro territorio, uno strumento che sia però frutto di un confronto, di una concertazione con tutte le parti politiche e sociali. Anche il Consiglio comunale stava lavorando per definire un'ipotesi concordata sul piano paesaggistico che non può essere, come di fatto è avvenuto - calato dall'alto mortificando un territorio che non può essere spogliato del suo ruolo di centralità nel momento delle scelte sulla futura crescita dello stesso. Qualsiasi speculazione sulla vicenda di chi ci accusa che non vogliamo un piano paesaggistico è fuori luogo. Non possiamo tollerare che siano altri al posto nostro a fare delle scelte impedendo ad un imprenditore, per fare un esempio concreto, di costruire una struttura alberghiera all'interno della cinta urbana". Il piano paesistico, nel campo urbanistico, è un piano di settore obbligatorio, redatto dalla Regione, e in alcuni casi direttamente dalla soprintendenza del Ministero dell'Ambiente. E' un forte strumento di controllo che si propone di evitare che gli interventi di carattere urbanistico-edilizio rovinino il paesaggio. Punti caratteristici generali sono la suddivisione del territorio in zone di rispetto, la regolarizzazione del rapporto tra aree libere e aree fabbricabili, l'emanazione di norme per i tipi di costruzione consentiti in suddette zone, l'emanazione di criteri per la distribuzione e l'allineamento dei fabbricati ed ancora l'indicazione per scegliere e distribuire in maniera appropriata la flora. Le istituzioni locali non hanno gradito l'adozione del piano paesistico perché offrirebbe troppi vincoli per il territorio ibleo e senza alcuna adeguata concertazione. M. B. 04092010
SICILIA - Piano paesistico, inoltrato il ricorso
Il Comune di Ragusa ha deciso di aprire un contenzioso con la Regione per l'annullamento del piano paesaggistico della provincia di Ragusa. La decisione è stata presa dalla Giunta municipale, che ha autorizzato il sindaco pro tempore a proporre ricorso al Tar Catania. Il piano paesaggistico è stato adottato dalla Regione senza una concertazione adeguata con le istituzioni locali, che lo considerano troppo vincolante per il territorio. Il Comune sostiene che il piano non è stato concordato con tutte le parti politiche e sociali, e che non è conforme alle esigenze del territorio.
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