Dugnani bocciato, il Comune vuole una nuova sede per le cerimonie civili Lobiettivo è la primavera 2011 Per gli sposi una sala libera con vista sul Duomo, in dono i biglietti per visitare le mostre culturali in cartellone DOPO ANNI DI PEREGRINAZIONI - dalla Villa Reale allArena fino a Palazzo Dugnani - le nozze civili trovano una nuova casa. Per un trasloco, questa volta definitivo, a Palazzo Reale. È questo il progetto del Comune per lultimo scorcio di mandato. Perché è lì, nella saletta al piano terreno che oggi ospita le conferenze che, entro la prossima primavera, gli sposi potrebbero scambiarsi le fedi. Oggi è ancora spoglia, ma lamministrazione è convinta: basterebbe poco per trasformarla in una sede ideale per celebrare i matrimoni. Senza considerare il prestigio di sposarsi sotto la Madonnina. Con la possibilità, magari, di fare un brindisi al caffè che verrà inaugurato nel cortile del Palazzo, e di ricevere in dono dallamministrazione i biglietti per visitare le mostre al posto della copia dei Promessi sposi che, attualmente, le coppie ricevono. Il piano è pronto e lassessore ai Servizi civici Stefano Pillitteri lo presenterà domani al sindaco come uno degli obiettivi del programma di fine mandato: chiudere la legislatura, entro la prossima primavera, inaugurando una sede stabile per i matrimoni. Il rito civile è sempre stato alla ricerca di un indirizzo definitivo. Anche negli ultimi anni dopo che, nel 2005, è avvenuto lultimo spostamento in via Manin. Il primo avviso di sfratto lo inviò un anno dopo lallora assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, che voleva realizzare proprio nel palazzo settecentesco affacciato sul parco un Museo dellOttocento. Fin da allora si iniziò a pensare a unalternativa, anche perché Palazzo Dugnani aveva bisogno di un restauro. Quei lavori, nonostante fossero considerati imminenti, non sono ancora partiti e, con le casse vuote, chissà quando potranno iniziare. Ma in Comune hanno continuato a pensare a sedi diverse: dal Castello - dove però sono in programma altri cantieri - a un ritorno allArena. Fino ad oggi. E alla possibilità, visto che la sala delle conferenze verrà spostata su un altro piano, di avere a disposizione gli spazi di Palazzo Reale poco distanti dallingresso principale. Sarebbe luovo di Colombo. La soluzione ideale. E non solo per la bellezza e la centralità di Palazzo Reale. A dispetto della dellaffresco del Tiepolo che fa da "testimone" al rito, infatti, la sede di Palazzo Dugnani non aveva mai convinto del tutto. Ma lì, in piazza Duomo, ci sarebbero anche vantaggi pratici: a cominciare dalla vicinanza con gli uffici di via Larga, dove comunque gli sposi devono presentare le pratiche. I tecnici che hanno studiato il trasloco, poi, hanno verificato la possibilità di trovare facilmente parcheggio - uno dei problemi dellattuale sede - sul retro di Palazzo Reale. A rimanere invariata, invece, la decisione del Comune di non far pagare i milanesi. Chi arriva da fuori deve versare già oggi 500 euro: per ora il bottino è magro - quasi tutti i non residenti scelgono di sposarsi senza spendere in via Larga - , ma il sì regale in futuro potrebbe far aumentare anche le prenotazioni.