Festival della Mente la partenza è ok Moratti in prima fila Tutto esaurito al Festival della Mente, solo posti in piedi per la lectio magistralis del professor Salvatore Settis «sul paesaggio come bene comune»; pochissime chances di trovare un posto per gli appuntamenti a pagamento. Comincia dunque bene la kermesse sarzanese, che festeggia il suo settimo compleanno e una ormai salda posizione di vertice - per notorietà e per validità della formula - tra i festival culturali di cui è ormai piena la penisola. «Ce l'abbiamo fatta», dice il sindaco Massimo Caleo cui spetta il compito di aprire la manifestazione sotto il tendone strapieno di piazza Matteotti. «Ce l'abbiamo fatta nonostante i tempi duri per le finanze dei Comuni, ce l'abbiamo fatta grazie agli sponsor, al supporto della Regione e, soprattutto, grazie ai cittadini che seguono e sostengono il festival». Investire sulla cultura «bisogna» dice ancora il sindaco, perchè fa crescere il territorio in termini di ritorno economico e di immagine. Ma anche, anzi soprattutto, perchè «ci fa crescere come persone». Penso, prosegue, «ai 450 volontari (tantissimi per una cittadina come Sarzana) impegnati nel Festival, ragazzi che respirano l'atmosfera di questi giorni che entrano a contatto con scienziati, filosofi, intellettuali e poi citano nei loro curricula l'esperienza fatta o fanno tesi di laurea sul Festival della Mente...». Arriva in piazza Massimo Moratti, accolto da applausi scroscianti. Il presidente seguirà poi l'appassionata prolusione di Settis con interesse e ripetuti cenni di assenso. Applausi anche per Matteo Melley, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia quando dice che il Festival «ha superato la crisi del settimo anno» e ammette che sette anni fa, alla prima edizione, lui non ci credeva fino in fondo: «Era un'operazione da incoscienti, una scommessa. oggi dialoghiamo con i più importanti festival che stanno facendo rete in tutta Italia». Ma gli applausi più convinti sono per Giulia Cogoli, direttrice del Festival, riconsciuta come la vera anima della manifestazione. «In queste sette edizioni abbiamo ospitato 200mila persone, portato sul palco 300 relatori. Numeri piccolissimi rispetto allo strapotere televisivo, ma ugualmente importanti per una manifestazione che è a misura di Sarzana». Poi, si parte, con il direttore della Scuola Normale di Pisa Salvatore Settis ad aprire la intensa tre giorni di "cibo per la mente". Affronta, il professor Settis, un tema caldo per il territorio sarzanese: quello della distruzione del paesaggio. Ma non fa alcun riferimento ai "casi" locali: «Verrò a vedere a rendermi conto di quel che succede a Marinella, accoglierò l'invito che mi è stato fatto. Ma non intendo parlare di ciò che non conosco». Sulla drammatica distruzione del paesaggio italiano, che in Liguria, dice citando vari studi e statistiche, viaggia ancora più velocemente che nel resto d'Italia, Settis non fa però sconti. «Solo l'autodifesa dei cittadini - chiude amaro - può salvarci dalla distruzione».