«Noi non possiamo permetterci il lusso dell'erosione» A dire "no" al porto turistico è anche la Versilia. A spiegare il perché è Antonio Dalle Mura, presidente della sezione versiliese di Italia Nostra e alla guida dell'associazione ambientalista a livello regionale. Anche se, a dire il vero, il "no" che fa più rumore è quello di Umberto Buratti, sindaco di Forte Dei Marmi. Che in quella infrastruttura vede un pericolo: l'erosione. «Un lusso - ha dichiarato nei giorni scorsi al Tirreno - che non possiamo permetterci poiché ne andrebbe di mezzo la nostra economia». Visto che Forte vive solo, per non dire esclusivamente, di turismo. Il sindaco parla chiaro: «La posizione di netta contrarietà è senza alternative». Concreto e di poche parole, ma la sua la dice a chiare lettere. Il presidente di Italia Nostra, invece, non ne fa esclusivamente una questione economica, ma guarda al porto dal punto di vista ambientale.«Si tratta di un intervento - chiarisce - che riguarda tutta la costa e che potrebbe avere ripercussioni dirette ed indirette su tutto il litorale». Poi spiega perché l'opera, in quel di Massa, potrebbe avere effetti (negativi) a Forte e Viareggio: «Non ci sono soluzioni di continuità tra la costa apuo-lunense e quella versiliese. Dobbiamo ragionare in termini di sovraterritorialità». Poi scende nel dettaglio, ribadendo quello che il fronte del "no" ha detto più volte: «C'è uno studio geologico che dimostra come l'infrastruttura potrebbe alterare le correnti, alimentando l'erosione fino al Cinquale e Forte». Ma per l'ambientalista il problema vero è «il consumo del territorio che non valorizza, ma altera la costa, penalizzando il turismo. Non dobbiamo accettare soluzioni di questo tipo». E conclude in bellezza: «Per dimostrare quanto la nostra attenzione sia viva sul tema, il prossimo convegno nazionale dell'associazione si terrà in Versilia. Non soltanto, ma l'argomento centrale sarà proprio la difesa della costa apuana». C.S.