Firenze, 3 set. - (Adnkronos) - "La tutela dei beni archeologici in Toscana e' di fatto soppressa dalla Finanziaria. L'abolizione dei rimborsi per le missioni fatte con l'auto privata ha un effetto devastante. In Toscana la Soprintendenza ha una sola macchina per tutta la struttura, che gestice ben 11 aree archeologiche, dall'alta val Tiberina all'isola del Giglio. C'e' un rischio molto fondato che vadano avanti scavi clandestini, azioni di sciacallaggio e vandalismo. Il ministro Bondi deve prevedere una deroga, in virtu' di una situazione particolarmente disagiata". Lo ha detto il senatore Andrea Marcucci, responsabile cultura del Pd della Toscana, in merito alla circolare emesso dal ministero dei beni culturali il 28 luglio scorso che vieta i rimborsi e l'utilizzo di macchine private. "L'abolizione dei rimborsi e' soltanto l'ultima decisione del governo, che sta operando un vero e proprio declassamento dei beni culturali- ha spiegato il parlamentare del Pd- con una ricaduta pesante per l'economia della nostra regione. Luoghi come Populonia, Roselle e molti altri sono fondamentali anche per il turismo. E' naturale che con una sola autovettura e' impossibile assicuare la salvaguardia dei siti archeologici sparsi su tutta la Toscana. Al ministro chiediamo di ascoltare l'appello della Soprintendente Fulvia Lo Schiavo. In una situazione di totale assenza di ispezioni pubbliche, esponiamo il nostro grande patrimonio archeologico al rischio di essere saccheggiato dagli scavatori clandestini".